EnergyLab. Le ecomafie si combattono anche a scuola

Bari. Circa mille studenti pugliesi hanno partecipato al laboratorio didattico Legambiente-Arpa sui temi dell’energia e dell’ambiente

BARI – Traffici illeciti di rifiuti, mercati globali dell’ecomafia, abusivismo edilizio, racket degli animali, saccheggio dei beni archeologici. Sono gli argomenti affrontati da alunni ed insegnanti pugliesi nell’ambito di “EnergyLab”, il laboratorio didattico progettato e realizzato da Legambiente Puglia ed Arpa Puglia, grazie al contributo di Sorgenia, con il patrocinio degli Assessorati alla Qualità dell’Ambiente e al Diritto allo Studio della Regione Puglia e dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia. Unico laboratorio didattico in Puglia sui temi dell’energia, del risparmio energetico, dei mutamenti climatici, dei rifiuti ed impronta ecologica, quest’anno EnergyLab si è arricchito di un nuovo percorso didattico su “I Numeri dell’Ecomafia”. Ieri mattina, i risultati del terzo anno di attività didattica del laboratorio sono stati presentati in conferenza stampa da Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia e Giorgio Assennato, direttore generale Arpa Puglia alla presenza di Lorenzo Nicastro, assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia. “Per la prima volta, in Italia – ha dichiarato Tarantini – abbiamo portato il tema dell’ecomafia tra i banchi di scuola attraverso l’elaborazione di un percorso didattico che comprende un opuscolo, una mostra e un videogame educativo. Quest’anno, il Laboratorio Energylab compie tre anni e continua a confermarsi la formula vincente per comunicare e confrontarsi con le nuove generazioni sul futuro dell’ambiente in modo semplice, innovativo ed anche divertente”. “L'educazione alle corrette pratiche ambientali è uno dei passaggi fondamentali per la formazione delle coscienze civiche – ha commentato Nicastro -; la scuola è l'avamposto della lotta alla mentalità mafiosa che tende a considerarsi svincolata dalle regole. L'ambiente scolastico è fondamentale nell'educare i nostri giovani a ragionare in termini di confronto e, soprattutto, a fare i conti anche con valutazioni sfavorevoli che aiutano a crescere”. “La tenuta del sistema sociale, la sostenibilità delle attività umane sono frutto di un delicato equilibrio a cui ciascuno deve contribuire. In questa direzione – ha concluso – offrire agli studenti questi strumenti di crescita e di confronto è una maniera per alimentare in loro gli anticorpi all'indifferenza o, peggio, al disinteresse per la cosa pubblica, risorse ambientali comprese”. Sono circa 1.000 gli alunni tra gli otto e i 14 anni, e circa 50 le classi che da febbraio a maggio 2012 hanno visitato il laboratorio. In particolare, circa 350 studenti appartengono alla scuola secondaria di I grado e 650 alla scuola primaria. Circa il 60% degli alunni provengono dalla Provincia di Bari; seguono la Provincia di Bat con il 17%, la Provincia di Lecce con 14% e la Provincia di Foggia con il 9%. Ottima la partecipazione degli studenti al nuovo percorso sui ‘I numeri dell’Ecomafia’. Il termine ecomafia, coniato da Legambiente nel 1994 e riportato, a partire dall’edizione del 1999, nel vocabolario Zingarelli della lingua italiana, sta ad indicare “il settore della mafia che gestisce attività altamente dannose per l’ambiente come l’abusivismo edilizio e lo smaltimento clandestino dei rifiuti tossici”. Attraverso la mostra allestita nel laboratorio, i ragazzi hanno potuto discutere con le guide di Legambiente sui numeri dell’illegalità ambientale in Italia, con particolare riferimento al ciclo illegale dei rifiuti in Italia e in Puglia, ai mercati globali dell’ecomafia, al ciclo illegale del cemento ma anche al racket di animali e all’archeomafia. Al termine del percorso, studenti ed insegnanti hanno ricevuto un opuscolo didattico e i tre episodi di “Eco Warriors”, un videogioco educativo sull’ecomafia, realizzato dalla PM Studios, scaricabile o giocabile online sul sito www.ecowarriors.it. // Il concorso Ieri inoltre sono state premiate le classi che si sono distinte nei percorsi didattici. Per il percorso “Energia, Risparmio energetico e Cambiamenti climatici” le classi vincitrici sono la III A e III B dell’Istituto Comprensivo “Don Luigi Sturzo” di Specchia. Quanto invece ai percorsi “Rifiuto? No, risorsa!!!” e “I numeri dell’Ecomafia”, strettamente interconnessi tra loro, le classi vincitrici sono la IV B e IV C dell’Istituto Comprensivo Statale “Umberto I San Nicola” – Plesso Piccinni di Bari. Le classi premiate si sono distinte non solo per l’impegno e l’attenzione dimostrati durante il percorso, ma anche per il lavoro propedeutico svolto dagli insegnanti e dalle famiglie.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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