Il Pdl: ‘Irregolarità solo da parte del centrosinistra’

Casarano. La risposta del centrodestra alla lettera inviata alla prefetta da Bellanova, Maritati e Ruggeri

CASARANO – Se i firmatari della lettera alla prefetta sono al corrente di concreti episodi di acquisto di voti, allora facciano ciò che è il loro dovere: li denuncino agli organi competenti. E’, in sintesi, il contenuto di una nota diffusa dal Pdl casaranese in risposta alla comunicazione inviata alla prefetta Giuliana Perrotta da parte di Teresa Bellanova, Alberto Maritati e Salvatore Ruggeri in cui si riferiva di presunte irregolarità commesse nel primo turno elettorale a Casarano. Nel comunicato del Pdl si sottolinea come le “uniche irregolarità siano state quelle commesse da un candidato della coalizione di centrosinistra” e si rassicura che lo schieramento di centrodestra è pronto, come ha già fatto al primo turno, a denunciare illeciti nei seggi elettorali. Ecco la nota diffusa dal Pdl. Con riferimento alla lettera aperta inviata a S.E. il Sig. Prefetto di Lecce dagli On.li Bellanova, Maritati e Ruggeri prendiamo atto che , cessato l’impegno su Lecce città e disattese le preoccupazioni su altri Centri della Provincia in cui ci saranno i ballottaggi, la loro attenzione si è concentrata su Casarano ove sembrerebbe che da più parti si sia sollevata la segnalazione di accaparramento di voti in cambio di danaro. Pur ricordando agli On.li in parola che sino ad oggi a Casarano la sola concreta irregolarità della campagna elettorale ha riguardato esponenti della coalizione di centrosinistra (distribuzione di viveri UE presso un comitato elettorale) , ribadiamo che è dovere di ciascun cittadino onesto denunciare (non diffondere sospetti) qualsivoglia irregolarità ed illiceità che si presenti nella tornata elettorale, così come abbiamo fatto qualche giorno addietro nei confronti delle accuse , meno velate , lanciate dal Candidato Attilio De Marco il quale è stato sollecitato a recarsi presso la Stazione dei Carabinieri della Città per sporgere denuncia ed assumersi la responsabilità di ciò che dice. Quanto alla regolarità dello svolgimento della libertà del diritto costituzionale di voto, rassicuriamo le Istituzioni sul pieno rispetto delle regole e sulla attenta sorveglianza da parte degli addetti, visto che nella tornata del 6 e 7 maggio è stato segnalato agli Uffici Competenti (come si doveva) l’anomalo comportamento di un Presidente di seggio che “incomprensibilmente” toglieva i sigilli apposti sui lembi dell’urna elettorale per non meglio specificate motivazioni e che rifiutava di verbalizzare quanto, accertato anche alla presenza delle forze dell’ordine chiamate per l’occorrenza, richiesto dai rappresentati delle liste impegnati alla verifica delle operazioni di voto. Per amore di chiarezza, e per evitare strumentalizzazioni in un delicato momento di democrazia. Dello stesso avviso il coordinatore provinciale del Pdl Antonio Gabellone. “Se Maritati, Bellanova e Ruggeri sono a conoscenza di fatti specifici in merito al voto di Casarano farebbero bene a rivolgersi alla Procura della Repubblica – ha dichiarato -.Non ci sono alternative: i 3 parlamentari, come rappresentanti del popolo e come cittadini, hanno il dovere, invece di gettare fumo negli occhi e accuse vaghe, di presentarsi all’Autorità Giudiziaria ma prove alla mano. Sarebbe opportuno, piuttosto, che Ruggeri, Maritati e Bellanova rispondessero agli interrogativi che lo stesso Maritati ha posto pochi giorni fa (salvo rimangiarseli frettolosamente nelle ore successive), circa presunti compromessi scomodi e alleanze poste in essere dal centrosinistra e dall’UDC a Gallipoli. A cosa fa riferimento quando in caso di vittoria del centrosinistra Maritati paventa danni e possibilità negative sul destino dell’Amministrazione Comunale? Considerato che in un recente passato con il centrodestra al governo più volte è stato paventato dal centrosinistra il rischio di scioglimento del Consiglio Comunale, oggi alla luce di questi interrogativi lanciati sul campo dallo stesso Maritati assicurano che questo rischio non ci sarebbe? Sono questi gli interrogativi pesanti e reali che incombono sui parlamentari del centrosinistra e che attendono risposte chiare ed inequivocabili”.

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