Giovani coppie. Un Fondo Garanzia per far casa

Il Fondo favorisce l’accesso al credito per l’acquisto dell’abitazione principale

In un periodo storico, il cui trend economico non è dei migliori, qualche spiraglio sembra aprirsi per le giovani coppie in stato di precarietà. Si tratta solo di piccoli passi ma hanno importante valenza dal punto di vista etico–sociale. Con decreto legge n. 112 del 25 giugno 2008 è stato previsto un Fondo di Garanzia per favorire l’accesso al credito alle giovani coppie e ai nuclei monogenitoriali con figli minori per l’acquisto dell’abitazione principale. L’iniziativa rientra in un progetto di più ampia portata dal nome “Diritto al futuro” (www.diamoglifuturo.it) ossia un insieme di azioni del Ministro della Gioventù rivolte ai giovani sui temi del lavoro, della casa, della formazione e dell’autoimpiego. I potenziali beneficiari del finanziamento sono giovani coppie coniugate, con o senza figli o nuclei familiari anche monogenitoriali con figli minori, che abbiano un’età inferiore a 35 anni, un reddito complessivo (rilevato dall’indicatore della situazione economica equivalente) non superiore a 35.000 euro e non siano proprietari di altri immobili ad uso abitativo. Particolari vincoli per le caratteristiche dell’immobile: la superficie dell’abitazione non deve superare i 90 metri quadrati; l’appartamento inoltre non deve avere caratteristiche di lusso, non deve rientrare nelle categorie catastali A1, A8 e A9 e soprattutto deve essere adibito ad abitazione principale. Altro parametro importante per i soggetti finanziabili è che il 50% del reddito complessivo imponibile IRPEF deve derivare da contratto di lavoro dipendente non a tempo indeterminato. I mutui ammissibili alla garanzia del Fondo sono di ammontare non superiore a 200mila euro e saranno sottoscritti, nel caso di mutui a tasso variabile, con un tasso massimo pari o equivalente al parametro Euribor 6 mesi + 150 punti base per i mutui di durata superiore a 20 anni ed a Euribor 6 mesi + 120 punti base per i mutui di durata inferiore a 20 anni. Mentre nel caso di mutui a tasso fisso verrà applicato un tasso massimo pari o equivalente al parametro I.R.S. di pari durata + 150 punti base per i mutui di durata superiore a 20 anni ed a I.R.S. di pari durata + 120 punti base per mutui di durata inferiore a 20 anni. La garanzia del Fondo copre nella misura del 50% la quota capitale. Alcuni soggetti finanziatori, tra cui una Banca locale, hanno aderito a tale iniziativa mediante sottoscrizione di apposita convenzione con il Dipartimento della Gioventù.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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