Entusiasmo Metallo: 'gli elettori hanno voluto svoltare'

Racale. Intervista esclusiva al nuovo Sindaco Donato Metallo. Tra i progetti immediati il taglio dei costi della politica e il rilancio di Torre Suda

A pochi giorni dalla schiacciante vittoria di Metallo a Racale – sede di una tra le battaglie elettorali salentine più interessanti, con un risultato che toglie ogni dubbio sulla voglia di rinnovarsi dei Racalini che ricordiamo hanno dato il 42,97% dei consensi alla lista del giovane 31enne oramai sindaco, Donato Metallo ‘Io amo Racale’ che ha strappato il governo del paese non soltanto alla destra, rappresentata dal giovane avvocato, già vicepresidente Pdl del consiglio provinciale Francesco Cimino (20,53%), ma ha anche gareggiato contro l’onorevole Lorenzo Ria, ex Presidente della Provincia, politico navigato ed esperto amministratore (24,55%) – abbiamo incontrato e intervistato il sindaco per sapere quali saranno i primi passi e in quale direzione saranno mossi. Quali sono gli obiettivi per i vostri primi cento giorni? “Siamo già al lavoro, la situazione non è semplice. I nostri primissimi obiettivi riguardano innanzitutto l’operazione verità per vedere la reale condizione dei conti comunali, poi procedere subito alla pianificazione per il rientro economico, l’organizzazione degli uffici, la determinazione della pianta organica per far funzionare prima di tutto la macchina amministrativa”. Il più giovane candidato ha vinto spodestando non solo la destra rappresentata da Cimino, esponente politico Pdl che ha alle spalle un’importante esperienza politica, ma anche l’onorevole Lorenzo Ria. Perché Donato Metallo ha fatto tanta differenza? “Perché c’era dietro un lavoro di cinque anni, di opposizione, di maggiore credibilità e fiducia costruita lungo il percorso, perché abbiamo interpretato il sentimento dei cittadini che cercavano qualcosa di più concreto e semplice, più vicino alla gente, perché avevo una bellissima squadra, una formazione fantastica, in realtà sono stati tutti loro a vincere”. A proposito di squadra, cosa ci può anticipare? “Io sto parlando con tutti i consiglieri, ognuno di loro avrà una delega, con tutti il patto è stato chiaro fin da subito, percepiremo la metà dello stipendio, come concordato, avendo deliberatamente scelto di decurtarlo del 50%, ragion per cui non ci saranno differenze sostanziali (neppure nel senso meramente economico) di stipendi tra assessori e consiglieri, tutti saremo impegnati e rimarremo insieme continuando a cercare il rapporto con i cittadini. Senza dubbio sfrutteremo le professionalità che abbiamo nei settori chiave e i nostri assessori si prodigheranno per il bene comune come fossero dei volontari, saranno presenti sul campo, cureranno i vari progetti, l’avvocato che abbiamo in squadra, ad esempio, curerà le cause comunali. E lo farà a titolo gratuito? “Certo, la politica si mette al servizio del bene comune, ce n’è un gran bisogno, la situazione dal punto di vista finanziario è gravissima”. Si aspettava una vittoria così schiacciante? “La sensazione era positiva, anche se un po’ di timore c’è stato, ma assolutamente no, non mi aspettavo una vittoria di queste proporzioni considerando poi che andavo contro un amministratore provinciale che è da quindici anni in carica e che è uno che sa far politica e Ria che amministrativamente è molto preparato e in un momento di crisi sarebbe potuto sembrare una figura più rassicurante, invece gli elettori hanno voluto dare forse l’avvio ad una svolta, hanno voluto credere in una promessa azzardata. Il mio è un ruolo oneroso, entrando nella casa comunale ci si accorge subito della grave difficoltà in cui la città versa, ma credo umilmente di potermi mettere a disposizione, a servizio della comunità, di poter fare qualcosa per ripartire. La politica permette di sistemare quegli ingranaggi che creano ingiustizie, dà gli strumenti per fare qualcosa che vada in direzione del bene comune ed è questo che faremo”. Cosa avete in serbo per la marina e le manifestazioni estive? “Prima delle manifestazioni, vogliamo continuare a seguire la nostra direzione, ovvero la condivisione e partecipazione di tutti i cittadini che non si può e non si deve fermare alla campagna elettorale, la nostra idea è questa ( e vi do un’anteprima perché ancora non lo abbiamo comunicato a nessuno) di creare una giornata della follia dividendo Torre Suda in 4 o 5 settori con l’aiuto di un caposettore, un tecnico, che si occupi di chiedere aiuto a tutti i cittadini, purtroppo con il bilancio che ci ritroviamo siamo costretti a chiedere il sostegno delle energie proprio umane della comunità, anche solo per imbiancare un muro, pulire o sistemare una panchina, questo per ripristinare prima di tutto il decoro del paese. Siamo impossibilitati a dare mandato a ditte esterne, stiamo quindi procedendo con gli Lsu Comunali (lavori socialmente utili) che fortunatamente hanno recepito questo messaggio di far ripartire un paese con impegno. Chiederò il sostegno dei privati per le manifestazioni per iniziative utili (passerelle per disabili, borse di lavoro per pulizie delle coste) chiederemo il sostegno delle Associazioni di volontariato ed impegneremo le risorse autoctone, le nostre Compagnie e i nostri Gruppi per animare l’estate 2012 nella nostra Marina. Oltre a questo c’è in cantiere un bel progetto di un giardino costiero che partirà probabilmente in agosto, mediante la città policentrica (con Comune capofila San Nicola) è stato finanziato con 700.000 Euro tutto un appezzamento demaniale a Torre Suda, per essere riqualificarlo e questo progetto è stato curato dal nostro Daniele Errico, paesaggista e nostro consigliere”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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