Carmelo Bene. Il Festival entra nel vivo

Otranto. Un week end intenso di eventi dedicati all’artista salentino nel decennale della sua scomparsa

OTRANTO – Inaugurato il 15 marzo scorso, riprende con un intenso susseguirsi di eventi il programma salentino del “Festival Carmelo Bene”, a cura di Apulia Film Commission, Provincia di Lecce – Assessorato alla Cultura, Bif&st, Bari International Film Festival, in collaborazione con Comune di Otranto, Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce, Museo provinciale “Sigismondo Castromediano”, Fondazione Ico “Tito Schipa”, Cantieri Teatrali Koreja. L’appuntamento è per oggi, nel Castello Aragonese, ad Otranto, a partire dalle ore 15, con una serie di proiezioni dedicate al poliedrico artista di origini salentine, di cui quest’anno ricorre il decennale della morte. In particolare, il programma prevede: alle ore 15, “Omaggio a Carmelo Bene” di Marco Giusti, Paolo Luciani (62’). Un lungo viaggio nella storia artistica di Carmelo Bene, giovane artista pugliese “emigrato” a Roma. Le sue prime apparizioni in televisione, i suoi monologhi, le sue provocazioni, la sua poetica, le sue stravaganze, il suo impegno culturale e tante altre cose, in un tributo ammirato, ma anche critico, al grande artista scomparso il 16 marzo 2002. Alle ore 17, “Pinocchio, ovvero lo spettacolo della Provvidenza” di Carmelo Bene, con Carmelo Bene, Sonia Bergamasco (1999, 76’), trasmesso il 29 maggio 1999 da Rai 2. Alle ore 19, “Amleto (da Shakespeare a Laforgue)” di Carmelo Bene con Alfiero Vincenti, Carmelo Bene, Lydia Mancinelli, Jean-Paul Boucher, Franco Leo, Laura Morante, (1974, 64’), trasmesso il 22 aprile 1978 da Rai 2. La serata si concluderà alle ore 22, con la proiezione di “Riccardo III (da Shakespeare)” di Carmelo Bene con Carmelo Bene, Lydia Mancinelli, Maria Grazia Grassini, Daniela Silverio, Laura Morante (1977, 77’), trasmesso il 7 dicembre 1981 e il 5 gennaio 1984 da Rai 2. “Siamo ormai nel cuore del programma che la Provincia di Lecce ha fortemente voluto per ricordare e rendere omaggio a Carmelo Bene – ha dichiarato la vice presidente della Provincia di Lecce e assessore alla Cultura Simona Manca – un artista talmente unico da sfuggire alle definizioni e che per questo abbiamo voluto far rivivere attraverso la sua stessa opera; dai costumi di scena usati nei suoi più celebri spettacoli, ancora in mostra nel Museo provinciale fino al 30 giugno, alla proiezione delle sue poliedriche e controverse interpretazioni come attore e come regista”. Gli eventi salentini del “Festival Carmelo Bene” proseguiranno, sempre nel Castello Aragonese, ad Otranto, domani dalle ore 15, con le seguenti proiezioni di “Otello o la deficienza della donna (da Shakespeare)”, ore 15; “Lorenzaccio, al di là di Alfred De Musset e Benedetto Varchi”, ore 17; “Hommelette for Hamlet”, operetta inqualificabile (da Jules Laforgue), ore 19; “Edipo re”, ore 22. Si prosegue lunedì 30 aprile, alle ore 15, con la proiezione del video di Maurizio Grande, uno dei massimi e più seri studiosi di Carmelo Bene, “Carmelo Bene sul Web. Carmelo Bene. Le tecniche dell’assenza”; di seguito, “Macbeth horror suite (da Shakespeare)”, ore 17 e “L’Ulisse di James Joyce secondo Carmelo Bene” ore 19. Infine, a seguire, “Carmelo Bene – in-vulnerabilità di Achille (tra Scirio e Ilio)” e alle ore 22, “Nostra Signora dei Turchi”. Intanto, nel Museo provinciale “Sigismondo Castromediano”, a Lecce, prosegue con successo la mostra “Costumi di scena dall’archivio di Carmelo Bene”, realizzata dalla Provincia di Lecce e curata dalla costumista tarantina, unica candidata italiana agli Oscar 2011, Antonella Cannarozzi, dal direttore del Museo “Sigismondo Castromediano” Antonio Cassiano e dallo storico dell’arte Brizia Minerva. Il prestigioso allestimento di abiti, provenienti dagli spettacoli di Pinocchio, Otello, Macbeth, Hamlet suite, Hommelette for Hamlet e realizzati in gran parte dalla famosa sartoria teatrale Piero Farani di Roma, su disegno dello stesso Bene e di Gino Marotta, potrà essere visitato fino al prossimo 30 giugno tutti i giorni, dal lunedì al sabato, dalle 8.30 alle 19.30 e la domenica e i festivi, dalle 9 alle 13.30.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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