‘Lu Levitu’. Sos per salvare la magia

IL REPORTAGE. Soleto. L’Uliveto del mago ha bisogno di interventi di tutela contro l’incuria e contro l’avanzare di interessi economici sui luoghi

SOLETO – In vernacolo, lo chiamano “Lu ‘Levitu”. Significa uliveto. Per i cittadini di Soleto e dell’intera Grecìa salentina è un luogo magico. E’ l’antico “Uliveto del mago”, cuore storico rurale tra i Comuni di Soleto, Corigliano d'Otranto, Zollino, Sterantia, San Donato di Lecce e Galugnano. L'uliveto si svela in una vasta pianura carsica di grande pregio paesaggistico caratterizzata non soltanto dalle suggestioni dei mille e mille ulivi contorti, monumentali, che assumono le sembianze più varie, ma anche da un mosaico di pascoli rocciosi, seminativi, puntellati da numerose masserie e costeggiati da muretti a secco che rimandano indietro nel tempo.

La dama di Soleto

La dama di Soleto

Il saggio parlante

Il saggio parlante (foto Daniele Toma)

Il demone

Il demone (foto Daniele Toma)

Il lupo

Il lupo (foto Daniele Toma)

Il pensatore

Il pensatore (foto Daniele Toma) Ed il viaggio nel tempo continua fino all’epoca messapica e ad altre epoche storiche e protostoriche di cui restano preziose testimonianze come i tratturi e trulli.

Masseria Avaristo

Antica casina della masseria “Avaristo”, in contrada “Murica”, realizzata in muratura e pietra a secco con blocchi grezzi

architettura rurale

Architettura rurale

architettura rurale 2
architettura rurale 3

E, andando ancora indietro, quelle di menhir e dolmen

Menhir Stazione a Zollino

Menhir Stazione a Zollino

Dolmen a Corigliano

Il sito megalitico sulla serra di Corigliano d’Otranto. Alcune pietre dei dolmen negli ultimi anni sono state asportate; ecco la necessità di istituire un parco protetto Qui anche la vegetazione concorre, con intrecci di specie diverse, a realizzare un collage suggestivo di colori e forme godibile dalla strada provinciale 367 Maglie-Lequile. La particolarità del panorama che abbraccia ambo i lati della strada è di notevole bellezza proprio per la quasi totale assenza di modernità; dalle chiome degli ulivi dei vari borghi della Grecìa Salentina si elevano ancora guglie e campanili simboli antichi di devozione religiosa. Difficile credere possibile esporre a rischi un luogo del genere. Eppure spesso queste zone sono il teatro di discariche abusive per i rifiuti più vari, anche pericolosi. In molti casi sono stati gli stessi cittadini a rimboccarsi le maniche e bonificare la zona. In molti casi gli amministratori hanno lasciato correre o non sono intervenuti in tempo per arginare il fenomeno. L’ultima minaccia in ordine di tempo è quella relativa alla richiesta di realizzazione di un distributore e centro di stoccaggio di carburanti e gas per autotrazione lungo la S.P. 367 (Km 9 + 863), che sventrerebbe un'area rurale nei pressi di una masseria dove insiste la macchia mediterranea a Quercia spinosa (Quercus coccifera varietà calliprinos), e dove i muretti a secco sono stati recentemente ripristinati con finanziamento statale. Dai comitati ambientalisti locali Nuova Messapia, Forum Ambiente&Salute e Coordinamento civico di Maglie si leva dunque la richiesta di intervento alle istituzioni comunali, provinciali e regionali per il diniego di ogni autorizzazione, o il loro ritiro dei permessi eventualmente già emessi. Un appello rivolto al Comune di Soleto e a tutti i Comuni coinvolti, Zollino, Sternatia, Corigliano, San Donato di Lecce-Galugnano, perché avviino una nuova politica volta alla rigenerazione naturale del paradiso comune che ora stanno rischiando di perdere per sempre. // L‘attività di salvaguardia Già negli anni ottanta alcuni studiosi locali posero tra le priorità politico-amministrative della Regione Puglia e della Provincia di Lecce interventi di rimboschimento con piante autoctone da effettuarsi proprio nel selvaggio pianoro de' “Lu Levitu” del mago. La preziosità ambientale del posto è stata anche confermata recentemente da studi dell'Università del Salento che hanno concentrato le loro ricerche sugli ecosistemi dei 'Lacchi', ovvero le depressioni carsiche scavate nei millenni dalle acque piovane, che tornano a riempirli temporaneamente talvolta anche per più mesi nelle stagioni di maggiore piovosità. Col ritorno dell'acqua la vita quasi magicamente torna a rifiorire e quei laghi diventano dei paradisi di biodiversità. Lì la ricercatrice biologa del DISTeBA – Dipartimento Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali dell'Università del Salento, Paola Ernandes, ha individuato un ecosistema unico per la presenza in particolare di specie endemiche di felce.

Laccu Capraru

Laccu Capraru

Laccu Feretru

Laccu Feretru

Laccu Feretru allagato

Laccu Feretru allagato In entrambi i siti, Laccu Craparu e Laccu Feretru, sono presenti specie vegetali considerate, rare a livello nazionale (Direttiva Habitat); di particolare interesse per la tutela risulta lo Stagno Temporaneo Mediterraneo de “Lu Laccu Craparu” dove è presente la Marsilea Strigiosa Willd, specie a forte rischio di estinzione. Anche per questo motivo dalla stessa studiosa è giunta all'Amministrazione del Comune di Soleto la urgente sollecitazione di avviare l'iter amministrativo per l'istituzione in quei luoghi dei necessari pSIC, Siti di Importanza Comunitaria Input recepito dall'Amministrazione con una prima delibera. Gli ambientalisti sollecitano anche interventi della Soprintendenza ai Beni culturali per il restauro dell'antica Torre Cumirri che svetta sulla serra di Corigliano e dalla quale si domina l'intero pianoro de “Lu Levitu”, ed i Comuni a fermare i progetto di impianti eolici e fotovoltaici.

Torre Cumirri, contrada Scomunica

Torre Cumirri, contrada Scomunica. Torre fortificata inserita in un contesto pressoché vergine. Ma minacciata dal progetto di eolico con pale da 130 metri e di realizzazione di una nuova discarica a Corigliano d’Otranto Una buona azione è stata quella dell’Amministrazione di Zollino nel pianoro de' “Lu 'Levitu”, che ha bonificato, rinaturalizzato e rimboschito con piante autoctone una zona (in contrada Spallungano-Scomunica) caratterizzata dalla presenza di una cava adiacente alla S.P. 367. // Il parco de ‘Lu Levitu Le associazioni ambientaliste chiedono anche di avviare l’iter di istituzione del Parco de 'Lu Levitu' delle terre del Mago, con studio delle peculiarità dell'area, recupero e ripristino di elementi rurali preesistenti e la rimozione di manufatti in cemento e costruzioni illegittime, con il ripristino dei vecchi percorsi carrai e di tratturi tuttora esistenti i quali compongono la fitta rete di percorsi di caratteristiche stradine interpoderali che collegano da secoli i borghi confinanti tra loro.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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