‘Paolo, non ti curar di loro…’

Lecce. La lettera di Baldassarre a Perrone con l’invito a non farsi turbare dalle accusa lanciate dall’avversaria Capone

LECCE – E’ l’invito ad avere pazienza ed a non scendere in basso, al “livello della sua avversaria”. Raffaele Baldassarre scrive a Paolo Perrone, candidato sindaco di Lecce e con toni intimi e protettivi lo invita a non cedere ai ricatti dagli altri aspiranti primi cittadini del capoluogo. Il riferimento è principalmente alla candidata del centrosinistra Loredana Capone, che, scrive Baldassarre, “non avendo altre chance, spara nel mucchio, sperando di indebolire le schiere dell’odiato nemico”. Ecco la lettera di Baldassarre. Caro Paolo, sto veramente apprezzando il modo con cui stai affrontando la campagna elettorale e il rispetto che stai avendo per tutti. Mi permetto solo di suggerirti una buona scorta di pazienza, ulteriore pazienza, che mi pare necessaria e utile a dover schivare le numerose insidie che i tuoi avversari politici ti preparano quotidianamente. Trabocchetti già visti e già sentiti, la solita solfa della campagna elettorale di chi, consapevole dei propri limiti e forse della propria sconfitta, tenta di rallentare la tua corsa sicura verso la riconferma a sindaco. Ti prego di non dare minimamente spazio e risalto alla sarabanda di insulti, accuse e contumelie che la compagine capeggiata da Loredana Capone ti sta riservando. Ricordati che non sortì risultati lusinghieri per loro 5 anni fa e che sarà la stessa cosa anche quest’anno. Lo so, non è facile, ma evita per quello che puoi di farti trascinare in basso, da chi, non sapendo volare alto, ha speranze di successo solo se la palla si ferma negli acquitrini e nelle pozzanghere. La gente è stufa di chi brandisce sempre e solo l’ascia del sospetto e della lamentazione, vorrebbe avere qualche suggerimento serio e qualche buon esempio in più che, invece, proprio non arrivano da quel Centrosinistra che dice di voler essere l’alternativa. Non c’è alternativa nel solito brodino freddo fatto di fango e polvere. C’è solo il peggio. Voliamo alto per non farci sfiorare dai colpi di chi, non avendo altre chance, spara nel mucchio, sperando di indebolire le schiere dell’odiato nemico. Dicevo, caro Paolo, che è un film già visto. Lo abbiamo visto 3 anni fa, alle Provinciali del 2009, con la solita candidata e con il risultato che tutti ricordiamo. E’ un modello di comportamento vecchio quello che risalta ai nostri occhi, un modo di fare che, per fortuna, non si addice a te, al tuo buon governo e al nostro Centrodestra. Ignora, fino a ragionevole sopportazione, il teatro del pettegolezzo, delle invidie e dei dispetti e dedicati, come hai fatto fino a oggi, a costruire una città moderna e un percorso politico serio e responsabile. Ti scrivo queste righe d’affetto per testimoniare la vicinanza di noi tutti nel momento in cui occorre dimostrare forza e compattezza per fronteggiare chi tenta di intaccare ed oltraggiare l’onesto cammino di un amministratore pulito e preparato come te. Facciamo la campagna elettorale per i cittadini e lasciamo che siano loro a dare la risposta che tutti meritano. Con stima e apprezzamento Raffaele Baldassarre

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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