Colpo di sonno, finisce sul guard rail. Muore a 35 anni

Lecce. La sua auto ha urtato lo spartitraffico e poi è stata rimbalzata finendo fuori strada. Nulla da fare per Alessio Maniglia

LECCE – La sua vecchia Lancia Ypsilon ha sfondato il guard rail ed è finita nella campagna. E per lui, Alessio Maniglia, 35 anni, ricercatore e docente al Cepu di Maglie, non c’è stato a da fare. Troppe le fratture multiple (alle costole ed al bacino) riportate. E’ accaduto ieri alle prime luci dell’alba. Alessio aveva trascorso la notte fuori, a Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, dove aveva assistito al convegno “Etica dell’alimentazione” nell’aula magna della scuola media San Francesco, con la partecipazione in videoconferenza di Margherita Hack. Poi si era trattenuto lì. Attorno alle cinque e mezza, l’ultimo bacio alla compagna e poi via per rientrare a casa. Sulla superstrada Brindisi-Lecce. E il destino beffardo ha voluto che la tragedia si consumasse proprio a due passi da casa, quando probabilmente il 35enne aveva abbassato la guardia sulla guida dal momento che conosceva meglio la strada. Poco prima del cavalcavia della concessionaria Bmw, la sua auto si è spostata sulla corsia di sorpasso ed ha urtato lo spartitraffico. Poi è stata rimbalzata, prendendo velocità e ritornando bruscamente al centro della carreggiata e poi contro il guardrail di destra. L’impatto è stato troppo violento e a hanno potuto fare i sanitari del 118 accorsi sul posto allertati da alcuni automobilisti di passaggio.

Alessio Maniglia, incidente

I segni della traiettoria seguita dall'auto di Maniglia A causare lo sbandamento è stato probabilmente un colpo di sonno o la semplice stanchezza accumulata nella serata. Altri dettagli saranno resi noti dopo che sul corpo del giovane ricercatore sarà effettuata l’autopsia. Intanto la pm Francesca Miglietta ha dato il “a osta” a consegnare la salma alla famiglia. I funerali si svolgeranno oggi pomeriggio nella chiesa parrocchiale di San Pio.

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