Legalità nel mondo del lavoro. Protocollo Prefettura-Confindustria

Lecce. Ieri la sigla del documento finalizzato a contrastare il rischio di infiltrazioni mafiose nelle attività imprenditoriali

LECCE – Rafforzare le condizioni di sicurezza e di legalità nel mondo del lavoro. A questo serve il “Protocollo aggiuntivo” siglato ieri dalla prefetta della provincia di Lecce Giuliana Perrotta e il presidente di Confindustria Lecce Piernicola Leone de Castris con il quale saranno ulteriormente potenziati nella provincia di Lecce i presidi di governance volti a contrastare i rischi di infiltrazioni criminali che influenzano fortemente e ostacolano il normale svolgimento delle attività imprenditoriali. Si tratta di un ulteriore passo nel rafforzamento delle condizioni di sicurezza e di legalità nel mondo del lavoro e punta al coinvolgimento delle associazioni territoriali e di categoria e delle imprese nell’etica della responsabilità, anche nell’ottica di operare scelte responsabili dei propri partners, dei subappaltatori e dei fornitori. Il “protocollo aggiuntivo” rientra nell’ambito delle iniziative provinciali finalizzate a rafforzare le azioni di prevenzione e contrasto delle infiltrazioni criminali, secondo le indicazioni tracciate dal Protocollo siglato a livello nazionale dal Ministero dell’Interno e Confindustria. Testimone d’eccezione dell’incontro di ieri è stato Antonello Montante, delegato della Presidenza di Confindustria per i rapporti con le Istituzioni preposte al controllo del territorio e presidente di Confindustria Sicilia da cui ha avuto inizio il processo di affrancamento del mondo delle imprese dal condizionamento delle organizzazioni criminose. Con l'occasione, è stato sottoscritto un accordo con Ance Lecce per supportare le aziende nell'attuale fase di crisi e attivare una sorta di sinergia di intervento in materia di appalti pubblici, anche con l'attivazione di un “Focal Point Pa” finalizzato a monitorare e raccogliere le segnalazioni delle aziende associate.

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