Gli effetti della crisi sulle imprese. Cna e Confcommercio scrivono a Capone

Bari. Le due organizzazioni hanno richiesto un incontro per avviare la revisione delle politiche di sostegno all’accesso al credito

BARI – In una nota congiunta inviata alla vicepresidente della Regione Puglia, Loredana Capone, Cna Puglia e Confcommercio Puglia hanno sottoposto alcune riflessioni sull’impatto della crisi sulle imprese, sulle loro possibilità di accedere al credito, sulle azioni più opportune per utilizzare al meglio le risorse pubbliche disponibili. È stato valutato positivamente l’intervento presso l’Abi che ha centrato il problema che le aziende stanno vivendo in rapporto al credito, mentre permane e si aggrava la carenza di liquidità nel sistema. Anche aziende sane dal punto di vista economico risentono progressivamente e sempre più pesantemente delle tensioni finanziarie esistenti, come in un progressivo contagio. Inoltre, la carenza di liquidità nata nel settore finanziario e scaricata sui debiti sovrani, continua a caratterizzare anche il sistema bancario. Le stesse ingenti immissioni di liquidità nel settore da parte della BCE sembrano sino ad oggi essere serviti a riequilibrare i conti patrimoniali delle aziende bancarie ed ad assorbire le nuove emissioni di obbligazioni pubbliche. L’accesso al credito rimane pertanto limitatissimo per le aziende, anche le più patrimonializzate, nonostante nell’ultimo mese si sia registrato qualche tiepido segnale di allentamento del blocco delle erogazioni. In questo quadro, i limiti temporali di utilizzazione delle risorse regionali della azione 6.1.6. assegnate ai consorzi fidi arrivano a scadenza e l’interruzione del loro possibile utilizzo, in una fase così delicata, appare di elevata gravità per il sistema delle imprese. CNA e Confcommercio ritengono pertanto necessario il prolungamento dell’utilizzabilità delle risorse in essere sino al 31 dicembre; l’allargamento della utilizzabilità delle risorse a quanto previsto dal nuovo regolamento sulle garanzie per le esigenze di circolante; l’immediata pubblicazione del nuovo bando perché possa essere operativo prima che scada il nuovo termine di utilizzabilità delle risorse in essere; la immediata pubblicazione del bando relativo alla azione 6.1.7. relativa al rafforzamento del sistema di confidi. Alla luce di tali considerazioni, le due organizzazioni hanno richiesto un incontro per l’avvio di una revisione del percorso attuativo delle politiche di sostegno all’accesso al credito per gli investimenti previsti da tale azione.

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