Mega eolico a Supersano. Consiglio unito sul no

Supersano. Approvata all’unanimità la delibera. Il Comune porterà il parere negativo in conferenza dei servizi

SUPERSANO – Il Consiglio ha deliberato all’unanimità il proprio “no” al progetto di mega-eolico previsto dalla società Green Power Salento Srl nel territorio del Parco dei Paduli. La richiesta di discussione di questo punto nell’assise cittadina era stata avanzata dall’opposizione, ma poi il Consigilo l'ha respinta per accogliere quella avanzata dal sindaco; al momento di votare tutti i consiglieri sono stati d’accordo nello scongiurare un progetto che sarebbe stato di “pregiudizio a quanto programmato in questi anni dell’Amministrazione comunale a favore della tutela ambientale e paesaggistica”. L’atto approvato impegna inoltre il sindaco Roberto De Vitis a portare il parere negativo alla prossima conferenza dei servizi che sarà convocata nei prossimi giorni a Bari e fa saltare l’ipotesi di un referendum popolare per chiedere direttamente ai cittadini il proprio parere sull’eolico. Bocciata invece la richiesta, avanzata sempre dall’opposizione, di revoca della delibera con cui il Comune aveva approvato la proposta progettuale della Green Power. 29 marzo 2012 Supersano. Consiglio straordinario sull’eolico di Donato Nuzzaci SUPERSANO – E' il giorno della verità per il parco eolico previsto nel territorio di Supersano. Stasera alle ore 18, il Consiglio comunale convocato in seduta straordinaria si esprimerà sul progetto presentato dalla Green Power sas, divenuta ora Green Power Salento srl, per la realizzazione cinque aereogeneratori. A spingere il sindaco Roberto De Vitis a convocare l'assise cittadina sono stati i consiglieri di minoranza Francesco Alfarano, Giuseppe Stefanelli, Michele Mariano, Silvia Adriana Pappadà, Piero Tarantino, che hanno fatto propria la proposta del “Comitato supersanese per la tutela della salute e dell'ambiente”, firmata da Gianni Mariano, Sara Nuticato, Marco Antonazzo, Femando Piccinno, Giorgio Galati, Lucia Brocca, Luca Varrazza e Manuel Meleleo. Nella proposta di delibera i consiglieri di opposizione chiedono al Consiglio di “esprimere parere sfavorevole” al parco eolico, considerato che l’intervento proposto è localizzato nella zona cosiddetta “Paduli”, compresa tra i Comuni di San Cassiano, Botrugno, Supersano, Ruffano, Montesano, Surano, Nociglia, Maglie, Cutrofiano e Miggiano, con una superficie di 5.500 ettari quasi totalmente coltivati a oliveti che attraversa una fitta rete di sentieri e canali. “Inoltre – si legge nello schema di delibera -, nel contesto della pianificazione di area vasta la Provincia di Lecce ha approvato, nell’ottobre 2008, il proprio Ptcp che propone l’idea del ‘Salento come parco’ e ha individuato l’area dei ‘Paduli’ come ‘Stanza del parco’, cioè ‘parte del territorio fortemente connotata, tanto da dar luogo a specifici ambienti naturali e artificiali in modi direttamente visibili, oppure in modi poco o non visibili, ma fortemente radicati nella cultura locale’”. 2 gennaio 2012 Eolico, no della Regione SUPERSANO – Arriva da Bari il parere sfavorevole della Regione Puglia al parco eolico di Supersano costituito da cinque aerogeneratori. A comunicare la notizia è stato, alcuni giorni fa, l'assessore alle risorse agro-alimentari Dario Stefàno, che è intervenuto ad un convegno, organizzato dal Comitato supersanese per la tutela della salute e dell’ambiente Cstsa, rendendo noto il testo dell'atto regionale contrario al parco eolico prodotto il 16 dicembre scorso dal Servizio assetto del territorio della Regione (Ufficio Attuazione Pianificazione Paesaggistica). Nello stesso incontro anche l'assessore provinciale all'agricoltura ed al turismo Francesco Pacella, parlando anche a nome del presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, ha dichiarato “l'incompatibilità” di un progetto di eolico nell'area naturale del Parco dei Paduli, area già riconosciuta per la sua rilevanza naturalistica e paesaggistica nel Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Lecce, varato nel 2008. Anche Antonio De Giorgi, energy manager ha voluto far notare come “l’auspicabile diffusione delle energie rinnovabili deve avvenire secondo un nuovo modello distribuito e funzionale alle esigenze della collettività, rispettoso dell’economie locali e non snaturato da enormi progetti inidonei ed invasivi anche perché solo un ristretto gruppo di soggetti gestiscono e ne traggono profitti”. 5 ottobre 2011 Mega eolico a Supersano. ‘Un tradimento amministrativo’ SUPERSANO – Fischi e striscioni per gridare al “tradimento amministrativo”. Questa l’indignata accoglienza riservata al sindaco Roberto De Vitis e alla sua Amministrazione dai cittadini, e dalle associazioni civiche ed ambientaliste, domenica scorsa, durante l’annuncio, in piazza, della volontà di raggiungere un accordo monetario per permettere la realizzazione delle mega torri eoliche nel Parco naturale dei Paduli, a due passi dal centro abitato. L’“accordo monetario” ricercato dal sindaco sarebbe invece, secondo gli ambientalisti, danno grave per il territorio e per la qualità di vita di tutta una comunità, con conseguenti ripercussioni negative sul comparto turistico e agrituristico eco-sostenibile. “Dopo una campagna elettorale a suon di proclami dal palco nei comizi, e negli incontri con i gruppi di giovani impegnati – dicono dal Coordinamento civico di associazioni – nella difesa del bellissimo tutelato paesaggio di Supersano, contro un mega progetto di eolico nel suo feudo, presentato da una ditta di irrisorio capitale sociale, un impegno questo assunto che è stato anche tra i principali motivi di un inaspettato eclatante successo in termini di voti, la giunta del neo-eletto sindaco di centro-destra, ha invece operato negli ultimi mesi, nell’ombra, e all’oscuro dei cittadini tutti, alla ricerca di un nuovo accordo con la medesima ditta”. Il progetto di mega eolico prevede cinque torri di 150 metri, “che sarebbero visibili da ogni angolo del basso Salento, da quasi ogni punto del paese di Supersano, e fin dentro il suo centro storico; di giorno – dicono gli ambientalisti – con le loro pale eternamente rotanti, e di notte con le loro luci rosse di segnalazione contro gli incidenti aerei, oltre che udite continuamente con il loro roboante terribile e stressante rumore che penetrerà nelle giornate ventose, fin dentro le case dell’abitato. Per le torri, il loro trasporto e strutture annesse, cavidotti e cabine elettriche e di controllo, lo sventramento di un’enorme porzione del feudo sarebbe immensa, con lo sradicamento conseguente anche di numerosissimi olivi. Inquinamento acustico, visivo, elettromagnetico, e chimico da oli di lubrificazione e dalle sostanze tossiche dei componenti elettronici impiegati”. Tutte situazioni ed impatti che avrebbero dovuto, secondo i cittadini, implicare uno stop o quanto meno la sottoposizione a Via dell’impianto.

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