Giornata Fai di primavera. Riscoprire il territorio su due ruote

LA STORIA DELLA DOMENICA. Rudiae, Copertino, Lecce. E’ l’itinerario in bici targato Fiab. In testa alla fila, il capogita Massimo Di Giulio

LECCE – Dire che è un docente universitario sarebbe dire poco. Perché Massimo Di Giulio è molto di più. Un docente sì, ma con molteplici interessi, tra cui il ciclismo. Pratica anche corsa su strada, a livello cicloturistico, il che significa, ufficialmente, non agonistico, ma con velocità di tutto rispetto, tra i 30 ed i 35 km all’ora. E’ tra i fondatori e dirigenti di Cicloamici Lecce, che è federata nella Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) con altre 120 associazioni in tutta Italia, per oltre 15mila soci, ed è il coordinatore regionale Fiab Puglia (13 associazioni) e Basilicata (2 associazioni), un’associazione in prima linea su tutti i temi legati alla mobilità urbana. Massimo Di Giulio è anche il “capogita” delle escursioni in bicicletta che la Fiab ha organizzato in occasione della XX edizione delle Giornate di primavera del Fai, il Fondo ambiente italiano, che ieri e oggi ha aperto apre al pubblico monumenti italiani di grande valore organizzando visite guidate di beni culturali e monumenti grazie alla disponibilità dei propri volontari. Le escursioni sono aperte anche ai non soci e sono un'occasione per scoprire tantissimi beni in tutta Italia, la maggior parte dei quali normalmente chiusi al pubblico, ed attirare l'attenzione sulle potenzialità, ancora sottovalutate in Italia, del cicloturismo come opportunità di sviluppo sostenibile del territorio e del paesaggio agrario, naturale e urbano. Tre sono le mete di questa escursione, che permetterà ai Cicloamici Lecce di scoprire beni artistici, paesaggistici e ambientali normalmente non accessibili liberamente ai cittadini, che il Fai apre, con i suoi apprendisti Ciceroni. Ai partecipanti alle biciclettate sono riservate corsie preferenziali per l'accesso ai beni artistici ed ambientali. I Cicloamici accompagneranno i viaggiatori su due ruote presso le Mura Messapiche di Rudiae, il Castello Angioino di Copertino e la Banca d'Italia a Lecce. Fiab propone un percorso molto interessante a chi voglia aderire. Che cosa cercate di valorizzare? “Noi niente, il merito è tutto del FAI. FIAB coglie l'occasione (in tutta Italia) di unire… il dilettevole (la scoperta dei luoghi) all'utile (la pedalata e quindi l'assenza di inquinamento). Con il ‘bonus’ dell'accesso privilegiato saltando la coda, grazie all'accordo nazionale tra le due associazioni. Tra i monumenti aperti, ogni associazione federata sceglie quelli che ritiene più interessanti; alcune associazioni ad esempio si sposteranno in treno anche lontano dalla propria città…cosa che da Lecce è impossibile, di domenica, perché le FSE sono chiuse e Trenitalia non ha treni che consentano il trasporto delle bici in partenza da Lecce fino all'ora di pranzo”. Quali sono le emozioni che un viaggio in bici può dare? “La condivisione dell'esperienza con altri, invece di stare chiusi ognuno nella sua scatola di lamiera e vetro; l'osservazione più diretta dell'ambiente; il sentire i colori, gli odori e i rumori della primavera”. Qual è il ruolo di un capogita? “Individuare il tracciato più sicuro e agevolmente percorribile adatto a raggiungere le mete previste; definire gli orari degli spostamenti in modo compatibile con quelli di apertura dei luoghi da visitare; informarsi preventivamente, per quel poco possibile (al resto ci penseranno gli apprendisti Ciceroni del FAI), su quello che andremo a vedere; preparare la scheda dell'escursione e diffonderla”. Quali sono le reazioni più diffuse di chi aderisce alle vostre iniziative? “Di certo chi pensa di venire con noi per fare sport rimane deluso, e noi siamo contenti che sia così, perché vogliamo far capire che la bici è prima di tutto un mezzo di trasporto, il migliore per queste occasioni. Per fare sport ci sono altre associazioni ed Enti dedicati. Che poi una pedalata con noi, spesso anche di 40-50 km, non faccia che bene alla salute, è ovvio, ed è questo aspetto che ci interessa. Una delle tesi del I Congresso della FIAB che si terrà ad Arezzo a metà aprile è proprio ‘Bici e salute’. E la scoperta più grande che fanno i nostri soci o anche coloro che si aggregano da ‘esterni’ è proprio che… si può fare! Con le proprie gambe, con le proprie forze, senza inquinare, guadagnandoci in salute si può esplorare e conoscere il nostro ambiente, e conoscendolo, amarlo e tutelarlo”. Al di là dei monumenti aperti per la giornata del Fai, qual è un ipotetico itinerario in bici che consiglia a chi vuole conoscere davvero il Salento? “Il Salento è così vasto che non è facile condensare una risposta. Si può partire dai 10 itinerari che noi Cicloamici Lecce e Il Ciclone Maglie abbiamo itrasferito’ all'APT e pubblicati nelle ‘Vie verdi del Salento’. La guida è in attesa di ristampa, ma è scaricabile dal sito di viaggiareinpuglia: http://www.viaggiareinpuglia.it/allegati/Eventi/le_vie_verdi_del_salento_1315555375633.pdf”. // L’itinerario del Fiab Le tre tappe alla volta della riscoperta del territorio toccheranno le Mura Messapiche di Rudiae, il Castello Angioino di Copertino e la Banca d'Italia a Lecce. Le Mura della città messapica di Rudiae, i cui resti sono in parte visibili nella campagna appena a sud di Lecce, avevano uno sviluppo di quasi 4 km, ed erano organizzate in due cinte murarie formate da grossi blocchi squadrati di pietra locale. A Copertino, all’interno del Castello Angioino (1540), uno dei meglio conservati del Salento, visiteremo la Cappella di San Marco (al piano terreno) e la Cappella intitolata a S. Maria Maddalena (al piano nobile). Dopo la sosta pranzo si riprenderà la strada per Lecce, attraverso i suggestivi paesaggi agrari della Valle della Cupa, per essere puntuali all’apertura della visita alla sede della Banca d'Italia, o meglio ai suoi sotterranei, in cui si trovano resti della Lecce Messapica (abitazioni e tombe), della Lecce Imperiale (parti dell’Anfiteatro) e Lecce Tardo Antica (“parvum municipium”). Raduno e partenza: Lecce, ore 9.00 in piazza S. Oronzo; partenza ore 9.30 in punto; Rientro a Lecce: ore 16.00, per visita alla Banca d’Italia; Percorso: circa 40 km, facile su strade secondarie asfaltate; Bici consigliata: qualsiasi, purché efficiente; Quota di iscrizione: 5 euro (per i non soci); Dotazioni: acqua, dotazioni per combattere eventuali forature e freddo/pioggia, caschetto protettivo, luci efficienti anteriori e posteriori, gilet riflettente, colazione al sacco; Info & Capogita: Massimo Di Giulio, e-mail [email protected]; cell. 329 3425253.

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