Criminalità in crescita. Paura tra cittadini e commercianti

Casarano. Enza Ratta, di Confcommercio: “Territorio abbandonato agli atti criminali”. Gianni Stefano sollecita l’intervento del prefetto

CASARANO – Un’escalation di rapine, furti, aggressioni che non si era mai vista. Da qualche mese a questa parte la città subisce un’offensiva delinquenziale che minaccia il vivere civile e l’intero tessuto economico, in particolare quello del commercio. Negozi, ristoranti, farmacie, distributori di benzina sono stati gli obiettivi di bande di malviventi senza scrupoli che spadroneggiano sul territorio. La media dei fatti criminosi è aumentata in modo sensibile una città che nella sua storia raramente ha vissuto periodi come questi di emergenza legati alla criminalità. Il momento è particolarmente delicato anche per la mancanza, ormai da un anno, di un’amministrazione civica eletta che rappresenti tutta la città. Non è solo crisi economica. L’incremento di atti criminosi che interessa la città è dovuto anche all’indisturbato controllo del territorio da parte di bande criminali. E questo genera paura tra i cittadini e tra gli operatori commerciali. “La crisi c’entra fino a un certo punto – sostiene Enza Ratta, rappresentante della Confcommercio –; credo ci sia anche il fatto che il territorio sia abbandonato a se stesso. Abbiamo notato lo sforzo delle forze dell’ordine di un maggiore controllo, le auto dei carabinieri si vedono più spesso rispetto al passato, ma la nostra sensazione è diversa. Stiamo parlando di ragazzini – precisa la commerciante – che si muovono tranquillamente, sapendo che qualunque cosa vogliano, riescono ad ottenerla e senza rischiare niente”. “Siamo preoccupati – conclude la rappresentante Confcommercio – perché crediamo che l’idea di un territorio abbandonato a questi criminali stia per attecchire nella testa delle persone. Bisogna reagire come cittadino e come istituzioni”. La stessa impressione viene espressa dall’assessore provinciale Gianni Stefano, candidato sindaco del centrodestra, in una lettera inviata al Commissario prefettizio, Erminia Ocello, nella quale chiede l’intervento del Prefetto. Dai numerosi fatti criminosi degli ultimi mesi, Stefano evince che “in città, probabilmente, si annida un nucleo di soggetti con elevata propensione a delinquere a danno degli operatori economici e dei cittadini”. “Ritengo che sia indispensabile attivarsi – afferma l’assessore – per non permettere ad un manipolo di delinquenti senza scrupoli di tenere la città sotto scacco e di diffondere tra i suoi abitanti la psicosi della rapina, dell’aggressione e del furto. Per tali ragioni credo sia doveroso intervenire tempestivamente per porre fine agli atti di violenza ma soprattutto per sradicare con forza, sin da subito, il cancro della criminalità organizzata che si profila all’orizzonte”. Infine, facendosi interprete delle numerose sollecitazioni fatte dai cittadini, Stefano invita il Commissario prefettizio “a chiedere al Prefetto di Lecce la convocazione di una riunione urgente sull’emergenza sicurezza e l’ordine pubblico per i gravi fatti criminosi verificatisi nell’ultimo periodo a Casarano. La riunione, ritengo, dovrà essere finalizzata ad individuare azioni forti e tangibili con lo scopo di interrompere la serie, ormai numerosa, di atti delinquenziali e stroncare sin da subito la possibile strutturazione della criminalità e della microcriminalità in organizzazioni criminali vere e proprie”.

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