Amministrative. Primo punto di Errico: regole nel commercio

Gallipoli. Il candidato dell’Udc-Pd anticipa il suo programma ed illustra il suo sogno: rendere Gallipoli una città normale

GALLIPOLI – 47 anni, odontoiatra nella vita di tutti i giorni, sentimentalmente impegnato. E’ Francesco Errico il candidato sindaco di Gallipoli per Pd ed Udc (in cui milita da undici anni). Alle spalle, ha già un’ampia carriera politica: vicesindaco dal 2001 al 2006, presidente del Consiglio comunale dal 2006 al 2007 con il sindaco Barba e vicesindaco nell’ultimo periodo di Amministrazione Venneri. La sua candidatura sarà probabilmente ufficializzata oggi. Noi lo abbiamo incontrato per chiedergli un’analisi della situazione politica in riva allo Ionio. Quali sono le priorità della città di Gallipoli oggi? “Le priorità sono tante. Soprattutto è necessario rimettere a posto le regole nel campo commerciale; subito dopo bisogna dare una portualità turistica per orientarsi su un tipo di turismo di livello superiore e rivalutare il centro storico, perché non è concepibile avere un centro storico, bellissimo, che funzioni soltanto per due o tre mesi all’anno. Nel borgo antico ci sono delle importanti attività commerciali che non debbono essere trascurate”. Quindi destagionalizzare è ancora una volta la parola chiave? “Certo. Abbiamo tentato di favorirla in varie maniere nella precedente Amministrazione organizzando numerosi eventi al di là di quelli prettamente estivi e ci stavamo riuscendo, anche se va da sé che i risultati non si possano vedere dopo pochi mesi”. C’è un progetto, in particolare, al quale vorrebbe dare voce nel caso in cui l’elettorato decidesse di darle mandato di amministrare il Comune? “Ce ne sarebbero tanti, ma non voglio scrivere un libro dei sogni come programma elettorale. Il punto è questo: rendere normale una città. Il che significa un buon appalto della spazzatura, che scadrà dopo l’estate e dovrà essere modulato tenendo in alta considerazione il fatto che a Gallipoli si passa dalle 250mila presenze estive ai 25mila abitanti durante l’anno, e di conseguenza è importante raccogliere le reali esigenze del paese durante i vari periodi dell’anno. Una cosa sulla quale punteremo saranno anche i Servizi sociali, fiore all’occhiello dell’Amministrazione negli anni 2001-2006, anni in cui Gallipoli è stato Comune capofila riguardo alla legge sui servizi sociali (era assessore ai Servizi Sociali Salvatore Capone, con il quale iniziò una forte collaborazione in diverse attività rivolte agli anziani ed ai disabili, pur appartenendo a due schieramenti politici opposti). Un altro obiettivo è dare un parco a questa città e un Palazzetto dello sport con piscina. Ovviamente non sono cose realizzabili subito, ma progetti a medio-lungo termine”. La sensazione, oggi, è che ci sia molta disaffezione dell’elettorato nei confronti della politica. Come pensate di ricucire lo strappo che si è creato negli ultimi anni? “Andando a parlare al cuore della gente, parlare a chi è veramente innamorato di questo paese. Proprio in questi giorni in cui si stanno completando le liste, io faccio un appello a tutte le persone capaci di individuare i punti di criticità della nostra città: che si mettano in gioco in prima persona. C’è bisogno di gente nuova, persone vere che vivono Gallipoli. Non si possono rimescolare sempre le stesse 40 carte perché poi alla fine risultano esserci sempre le stesse persone. Io ritengo di poter dare qualcosa a questa città e vorrei essere affiancato da persone che conoscano la realtà gallipolina e abbiano voglia di mettersi in gioco, esponendosi in prima linea. Un’ultima cosa alla quale tengo molto è la questione dei quartieri. Sono tre quelli importanti a Gallipoli: zona nuova Pep 3, Centro storico e zona Baia Verde e lido San Giovanni. Cercheremo di dare massima attenzione alle periferie attraverso comitati di quartiere per ascoltare i problemi e cercare di risolverli. Non abbiamo la bacchetta magica ma ci impegneremo il più possibile”. Ad un mese e mezzo dalle Amministrative, sembra che ci siano molte liste e molti candidati in gara. Che cosa pensa a riguardo? “Ad oggi io sono il candidato dell’Udc e del Pd, essendo espressione dell’Udc, di cui ho sempre fatto parte. Sono stato individuato dalla segreteria provinciale e dall’onorevole Salvatore Ruggeri che ha dimostrato di credere molto in me; inoltre la mia candidatura ha coagulato anche il Pd, che forse ha visto in me quella figura moderata capace di un’aggregazione importante (nonostante avesse al suo interno numerosi validi nomi da spendere in queste elezioni). Inoltre ho anche il sostegno di due civiche ‘Grande Gallipoli’, guidata da Coppola e il Movimento di Venneri, alle quali si aggiungeranno ancora altre figure. Ma a me non interessano le forze politiche ‘importanti’ in termini numerici; mi sta a cuore l’opinione pubblica, il giudizio delle persone pulite che amano davvero il loro paese. A noi preme guardare ora in casa nostra, in democrazia è permesso che ci siano più candidati e per me ce ne possono anche essere cento, l’importante è che chi vincerà domani sia qualcuno che vuole bene a Gallipoli”.

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