Geotec in odor di mafia. Stop alla raccolta rifiuti

Ugento. La Prefettura ha bloccato il servizio emettendo interdittiva antimafia nei confronti della ditta. Al suo posto è subentrata la Gialplast

UGENTO – Da sabato scorso la Geotec non è più la titolare del servizio di raccolta rifiuti ad Ugento. La Prefettura di Lecce, lo scorso venerdì, ha infatti emesso interdittiva antimafia nei confronti della ditta, bloccando fatto l’appalto e chiedendo al Comune di individuare un nuovo gestore (dal novembre 2011, la competenza in materia di appalti, forniture e servizi è infatti passata dall’Ato ai Comuni). L’interdittiva antimafia è una misura con cui la Prefettura evidenzia la contiguità di un’azienda con gli ambienti criminali e le impedisce di fatto di avere rapporti contrattuali con la pubblica amministrazione. La Geotec gestiva il servizio in regime di proroga fino all’indizione di nuova gara. Per trovare la ditta che potesse subentrare alla Geotec, sabato scorso il Comune ha inviato un’offerta alle quattro ditte che gestiscono il servizio nei Comuni limitrofi, ovvero la Igeco, la Ecotecnica, la Armando Nuccio e la Gialplast. A disposizione ci sono 85mila euro al mese, di cui 76mila euro al mese sono destinati agli stipendi del personale. Le prime tre ditte non hanno accettato i termini dell’offerta, che hanno considerato poco vantaggiosa; la Gialplast, ha invece dato la propria disponibilità a farsi carico del servizio e già da sabato scorso ha preso il posto della Geotec. La Gialplast si occuperà della raccolta rifiuti per i prossimi 90 giorni, ovvero fino alla prossima gara per l’affidamento del servizio.

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