Senato accademico: elezioni al vetriolo

Lecce. Nuova puntata nella feroce lotta di potere nell'Università del Salento. L'intervento del Prof. Fernando Greco

Nel duro scambio di accuse tra il preside della facoltà di Scienze giuridiche prof. Raffeale De Giorgi e il Rettore dell'Ateneo salentino prof. Domenico Laforgia, si inserisce uno dei protagonisti, il prof. Fernando Greco, casus belli per l'attacco frontale di De Giorgi sull' “autarchia di Laforgia” e replica del Rettore contro i “sistemi feudali dei baroni”. Si rivela in tutta la sua concretezza, sempre parafrasando il Magnifico Rettore, che l'Università del Salento assomiglia sempre di più ad una “fogna”. Ecco l'intervento di Greco che pubblichiamo integralmente: “Non pensavo di essere costretto a rendere pubblico un fatto in sé ovvio e che trova conferma nello scambio di e-mail di questi giorni: ho maturato la decisione di candidarmi al Senato accademico assai prima che si eleggesse il Direttore del Dipartimento e l’ho comunicata a molti colleghi ed anche al Prof. De Giorgi (che non aveva, fino a quel momento, espresso alcun tipo di perplessità, né aveva fatto riferimento all’interesse di altri colleghi) prima di renderla ufficiale. Per questo ritengo che non sia mio compito quello di rendere chiari all’Università e alla città (visto che qualcuno ha voluto un dibattito pubblico su una faccenda che doveva rimanere all’interno del Dipartimento) i mutevoli comportamenti di altri. Da parte mia, ho invece avuto sempre una sola parola, adottando atteggiamenti coerenti e giocando sull’unico tavolo della trasparenza. Per questo, il 29 febbraio u.s. ho ufficializzato via mail la mia candidatura a tutti i colleghi del Dipartimento di Scienze Giuridiche. Il tanto vituperato “coinvolgimento” del Rettore in questa mia decisione è stato reso noto e a tal riguardo non ho niente da aggiungere, né da precisare rispetto a quanto da Lui stesso dichiarato. Chi mi conosce sa che non mi sono limitato a votare per il prof. De Giorgi, ma l’ho sostenuto in tutta convinzione sia in occasione della difficile campagna elettorale che lo portò a essere eletto Preside sia nella sua candidatura a Direttore di Dipartimento: candidatura che ho sollecitato personalmente quando il Prof. De Giorgi era in Sudamerica, già lo scorso anno. Non mi piace fare sfoggio dei miei sentimenti di amicizia, di affetto e di stima, nemmeno ora che sono messi a dura prova, ma lo spietato e volgare scambio di corrispondenza di questi giorni mi ha costretto a confrontarmi con una realtà che ignoravo: sono stato usato come capro espiatorio da chi fino a quel momento avevo creduto “amico”, sono diventato pedina di un gioco che va ben oltre l’elezione di un senatore accademico, la mia candidatura è diventata il pretesto per una campagna denigratoria ai danni del Rettore. E’ bastato non cedere all’“invito” a desistere dai miei propositi, perché la mia dignità, la mia amicizia, la mia lealtà, le mie capacità, il mio impegno, sia in ateneo sia in Facoltà, venissero “di colpo” calpestati e negati con la “apatia” di una e-mail, anche questa resa pubblica, dal prof. De Giorgi. Non ho intenzione di fare passi indietro, a maggior ragione ora. Mi auguro che il confronto con l’altro candidato, di cui si parla, per il momento, sotto voce e solo nei corridoi, sia leale e trasparente.” Prof. Fernando Greco

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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