Banca popolare pugliese. Bilancio 2011: utile di 13 milioni

Matino. Il direttore Primiceri: “Abbiamo affrontato la crisi rafforzando il patrimonio, migliorando l’efficienza e stabilizzando la liquidità”

MATINO – Un utile netto di 13,12 milioni di euro. Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare Pugliese ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2011. Ciò che emerge è che nonostante il contesto economico e finanziario fortemente complesso, la “Popolare Pugliese” continua a rappresentare un punto di riferimento solido e affidabile per il Meridione d’Italia, registrando una significativa crescita degli impieghi verso clientela che si portano a 2.297,77 milioni di euro (+7,16%). I mutui a medio e lungo termine, unitamente ad altre forme di prestito ad ammortamento, che salgono a 1.609,51 milioni di euro, rappresentano il 68,85% del comparto. Per quanto riguarda, invece, i destinatari dei crediti erogati dalla Banca, le “imprese”, con il 53,09% del totale, costituiscono la categoria prevalente. Sul fronte della raccolta, quella diretta si attesta a 2.758,09 milioni di euro (-2,61%), mentre la raccolta mediante obbligazioni emesse dalla banca o altre passività subordinate registra un + 3,15% a quota 936,77 milioni di euro. La raccolta complessiva si porta a 3.924,95 milioni di euro (-3,23%). Soddisfacente il rapporto fra sofferenze nette e impieghi, che si attesta al 3,03% e quello fra incagli netti/impieghi economici netti, al 2,05%. Per quanto riguarda gli indici di redditività il Roe annualizzato è del 5,33%, mentre il cost/income ratio passa al 70,44%. “Il quadro congiunturale che ha caratterizzato il 2011 – afferma il presidente Carmelo Caforio – è stato particolarmente critico ed incerto, specialmente dopo l’estate. Alle negative prospettive di crescita dell’economia reale si è associata l’elevata instabilità dei mercati finanziari, alimentata da tensioni crescenti su titoli governativi di molti paesi dell’area euro con pesanti ricadute sulle emissioni obbligazionarie delle banche e sulle loro valutazioni di mercato. Nel quadro economico descritto sono aumentate le problematicità economico-finanziarie delle imprese; in particolare, nei settori di tradizionale insediamento della Banca, aggravate dalle difficoltà di pagamento della Pubblica Amministrazione. In tale contesto quasi tutte le aziende hanno subito e subiscono i contraccolpi della crisi. Nonostante questo scenario particolarmente difficile la Banca ha proseguito con maggior impegno nella sua tradizionale attività a sostegno di famiglie ed imprese delle aree in cui opera”. Circa i dati di conto economico, il margine d’interesse è di 84,48 milioni di euro (+10,20%), quello d’intermediazione è di 118,74 milioni di euro (+3,53%) e l’utile lordo di 24,37 milioni di euro, dopo aver scontato imposte per 11,25 milioni di euro, dà un utile netto pari a 13,12 milioni di euro. Il patrimonio, comprensivo dell’utile realizzato, passa da 251,37 milioni di euro a 295,51 milioni di euro (+17,56%). In linea con gli inviti delle autorità monetarie e pienamente conformi alle prescrizioni previste dall’accordo di Basilea 3 sono i coefficienti patrimoniali: il Tier 1 (Core Tier1) è al 10,38%; il Total Capital Ratio al 14,43%. “In un contesto economico di crisi come quello attuale – rileva il direttore generale Vito Primiceri – abbiamo chiuso il 2011 con un bilancio positivo. Vengono così premiate le azioni intraprese dalla Banca volte a consolidare le quote di mercato e il radicamento territoriale, per continuare a esercitare in autonomia il proprio ruolo di azienda al servizio dell’economia reale. In particolare la Banca ha affrontato la crisi che dal 2007 ha colpito il sistema economico-finanziario internazionale rafforzando il patrimonio, migliorando l’efficienza e stabilizzando la liquidità. In questa logica sono state effettuate con successo – nell’anno appena concluso – le operazioni di aumento del capitale sociale e l’emissione del prestito obbligazionario convertibile subordinato. Questa impostazione e le conseguenti azioni attuate nell’ambito del Piano industriale hanno prodotto effetti soprattutto in termini di conto economico, consentendo di accrescere la redditività e di migliorare l’offerta di prodotti e servizi alla clientela”. La Bpp è presente in Puglia, Molise e Basilicata con 96 sportelli e 843 (media) dipendenti. Ai soci, che si riuniranno in assemblea domenica 29 aprile 2012, alle ore 9,30, in Gallipoli presso il Teatro Italia, per approvare il bilancio di esercizio e rinnovare le cariche sociali, verrà proposta la distribuzione di un dividendo di 0,120 euro per azione, così come avvenuto lo scorso anno.

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