Progetto Imid. Un nuovo esempio di sanità territoriale

Campi salentina. L’unità per la cura di patologie infiammatorie resterà attiva presso l’ospedale, destinato ad essere dismesso

CAMPI SALENTINA – A Campi Salentina si progetta la sanità territoriale del futuro. Che passerà anche attraverso la Imid Unit, l’Unità per le patologie infiammatorie croniche immunomediate allestita presso l’ospedale di Campi, destinato ad essere dismesso e a diventare un centro di assistenza per il territorio dopo la chiusura dei reparti “classici”. Finora infatti per la cura di tali patologie ci si appoggiava al reparto di Medicina. L’unità Imid invece resterà attiva, visto l’alto tasso di attrattività di malati anche da altre province e regioni. Particolarmente interessante l’integrazione tra posti di degenza e specialistica territoriale, con la possibilità per i pazienti di svolgere all’interno dello stesso presidio le necessarie visite senza dover far ricorso all’esterno. Venerdì 9 marzo ci sarà a Lecce, al Teatro Massimo (ore 20.30) la serata dedicata alla presentazione del progetto Imid che è stato presentato oggi a Bari presso l’assessorato alle Politiche della Salute dall’assessore Ettore Attolini, da Tommaso Fiore e dal responsabile del centro Imid, Mauro Minelli. La serata sarà uno degli appuntamenti del convegno di studi sulla terapia cellulare staminale che si aprirà il 7 marzo a Lecce sotto l’egida di “Gimicron”, il gruppo interdisciplinare sulla malattie croniche infiammatorie (info: www.gimicron.it). “L’integrazione tra ospedale e territorio – ha dichiarato l’assessore Attolini – è tra i principali valori aggiunti del progetto. Prima si usavano posti letto di medicina, ma poi l’ospedale è stato riorganizzato e trasformato in un centro di cura per i malati cronici, aperto ai pazienti esterni. Si tratta di una delle prime esperienze regionali di assistenza legata al territorio, con la riqualificazione di vecchi ospedali per acuti in luoghi specializzati”. Attolini ha poi posto l’accento sulla differenza “epistemologica” del modello: “Prima si procedeva con la cura per singoli apparati e organi del corpo umano, oggi con i modelli tipo Imid ci si approccia in modo trasversale, identificando funzioni comuni ai vari organi e apparati”.

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