Lavoratori socialmente utili. Negro interroga la Regione

Bari. Quando la legge, approvata dal Consiglio più di un anno fa, avrà l’ok della Giunta? Lo chiede il presidente del gruppo Udc a Introna, Vendola e Gentile

BARI – Una maggiore corresponsione per l’aumento dell’orario di lavoro e il riconoscimento della contribuzione ai fini pensionistici. Sono gli interventi contenuti nella previsione di legge approvata dal Consiglio regionale con il bilancio di previsione 2011, più di un anno fa. Le importanti novità riguarderebbero in tutta la regione 1200 lavoratori impegnati nei progetti socialmente utili. Tuttavia quella delibera di Consiglio è rimasta inattuata in quanto non è mai stata approvata dalla Giunta. Così il presidente del gruppo Udc in Regione Salvatore Negro ha inviato un’interrogazione urgente al presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna, della Regione Nichi Vendola e all’assessora al Welfare e alle Politiche del lavoro Elena Gentile per chiedere conto del ritardo accumulato. La norma approvata in Consiglio – scrive Negro – restituirebbe serenità e dignità a questi lavoratori. Ecco il testo dell’interrogazione: Oggetto: Lavoratori socialmente utili di Puglia Premesso che: • L’art. 26 del Bilancio di previsione 2011 ha previsto una maggiore corresponsione per l’aumento dell’orario di lavoro e il riconoscimento della contribuzione ai fini pensionistici a 1200 lavoratori impegnati nei progetti socialmente utili; • a distanza di oltre un anno dall’approvazione della Legge da parte del Consiglio regionale non è stata data attuazione a questa previsione attraverso un atto deliberativo che preveda tali incentivi; • più volte, come Gruppo Udc, abbiamo sollecitato la Giunta regionale a dare attuazione a tale previsione di legge; Considerato che: • la prevista maggiore corresponsione e il riconoscimento dei contributi ai fini pensionistici rappresenterebbe una boccata di ossigeno per questi lavoratori che per 15 anni hanno svolto un servizio utile ed indispensabile per le comunità locali in una situazione di precariato, con un sussidio mensile di poco al di sotto dei 500 euro per 20 ore settimanali lavorative e con contributi solo figurativi; • questi ritardi nell’attuazione delle norme concorrono a creare sfiducia nella classe dirigente e aumentano il distacco tra cittadino e politica e delusione nei soggetti meno abbienti che vorrebbero la Regione più vicina ai loro problemi quotidiani SI INTERROGANO il Presidente della Giunta Nichi Vendola e l’Assessore al Lavoro Elena Gentile per sapere se e quando il Governo regionale intenda dare attuazione alla norma approvata dal Consiglio, restituendo serenità e dignità a questi lavoratori. Salvatore Negro

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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