Niente Tarsu per la chiesa ‘nullatenente’. Perrone sbaglia i conti

Lecce. La delibera del sindaco di Lecce non ha fondamento e si ispira ad uno scambio di ruoli non consentito dalla legge

Di Giacomo Grippa LECCE – Il sindaco del Comune di Lecce, Paolo Perrone, a reti locali unificate, ha informato della deliberata esenzione dalla Tarsu, la tassa rifiuti, per immobili o locali utilizzati dalla chiesa per le catechesi. L'animus clericandi del sindaco ‘PaPerrone’ penso non abbai fatto bene i conti perché l'esenzione di favore, negata ad altre dirette agenzie formative, come le scuole, di proprietà di altri enti pubblici, non ha fondamento o titolo. Senza sottovalutare che il costo del servizio rimozione rifiuti graverebbe su tutti i cittadini, ritengo ineludibile l'accertamento dello stato di bisogno dei beneficiari. Agli aspiranti beneficiari infatti viene chiesto di documentare il proprio stato di necessità e di non possedere alcuna proprietà.- Non penso che le parrocchie della Chiesa cattolica, peraltro diramazione di un altro Stato, possano documentare la propria “atenenza”, quindi l’esenzione potrebbe passar per ispirata… al conseguimento non di un voto a perdere, ma ad uno scambio di ruoli non consentito dalla legge. La delibera ispirata sarà da impugnare in tutte le sedi competenti.

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