Festival del cinema europeo. Perrone chiede 250mila euro. No della Regione

Lecce. Il sindaco ha chiesto un contributo per l’evento di aprile. L’assessora Godelli: Impossibile ottenere finanziamenti richiesti in via informale

LECCE – Il sindaco di Lecce Paolo Perrone ha inviato una lettera all’assessore alla Cultura della Regione Puglia, Silvia Godelli, per chiedere di sostenere, con un contributo di 250mila euro, il Festival del Cinema Europeo, giunto oramai alla tredicesima edizione, in programmazione a Lecce dal 17 al 21 aprile prossimi. “Si tratta – ha spiegato il sindaco Perrone – di una richiesta che trova una legittimazione nell’acclarato riconoscimento ottenuto dall’evento per la qualità dei film, dei registi, degli attori e degli ospiti che si sono alternati a Lecce nel corso degli anni. Peraltro, questo tipo di sostegno economico sarebbe del tutto giustificato a fronte dell’alto valore culturale raggiunto, soprattutto se rapportato alle ingenti somme che la Regione Puglia ha inteso spendere per manifestazioni quali il BiF&st” di Bari che ha ottenuto un contributo di 1 milione 300mila euro”. “Una iniezione di nuove risorse – ha concluso Perrone – consentirebbe al nostro Festival un ulteriore salto di qualità dando forza ad una rassegna che rappresenta un’occasione da non perdere per offrire l’ennesima vetrina a questa terra, autentico palcoscenico naturale per girare film, fiction e documentari d’autore”. La risposta dell’assessora regionale non ha tardato ad arrivare ed ha riportato Perrone con i piedi per terra, ricordandogli anche che non è possibile ottenere finanziamenti richiesti in via informale: “Il sindaco Perrone chiede finanziamenti per un progetto che non è nella titolarità del Comune di Lecce. Come è noto, la titolarità del Festival è di una associazione privata. Tale associazione ha fatto regolare domanda, secondo le prescritte procedure regionali, e otterrà il dovuto finanziamento, la cui entità è definita da parametri fissati con norme precise, in vigore ormai da sei anni. Ricordo a Perrone che é impossibile ottenere finanziamenti richiesti in via informale, al di fuori di ogni procedura di evidenza pubblica e a prescindere dalle scadenze obbligatorie, per giunta per un progetto di cui non si ha alcuna titolarità. Mi sorprende che egli stesso non lo sappia”.

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