Geotec. Caggiula: ‘Condizioni di lavoro disumane’

Casarano. La denuncia del coordinatore dell’Idv: i lavoratori a tempo determinato costretti a turni massacranti e ritardi di tre-cinque mesi negli stipendi

CASARANO – Turni di lavoro massacranti, nessuna tutela su diritti elementari e, come se non bastasse, ritardi cronici degli stipendi. E’ l’assurda e disperata situazione dei lavoratori precari, dipendenti della “Geotec Ambiente”, l’impresa appaltatrice del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani. Nemmeno questo mese, infatti, i lavoratori a tempo determinato hanno potuto riscuotere lo stipendio. Il caso è stato denunciato dal circolo cittadino dell’Italia dei Valori, l’unica forza politica che prende posizione contro il datore di lavoro e contro l’Amministrazione comunale che, come prevede la relativa convenzione, ha l’obbligo del controllo. “Quello che succede a Casarano, da anni non da ieri l’altro, è la conferma che i diritti dei lavoratori sembrerebbero essere oramai un dato confutabile a piacimento – recita la nota firmata dal coordinatore Piergiorgio Caggiula –; nuovi signorotti che forti dell’oramai cronica mancanza di lavoro spadroneggiano tranquillamente alla luce del sole, forti anche di compiacenti dirigenti comunali che forse affaccendati in altro non trovano il tempo ed il modo di controllare e verificare in maniera appropriata”. Il riferimento è appunto ai lavoratori a tempo determinato che operano per conto della “Geotec Ambiente”, “assunti a vario titolo – sottolinea Idv – nella miriade di società satellite tra cui anche l’Anci Ambiente srl, rinominata ‘Cogea srl’, prossima aggiudicataria del servizio raccolta rifiuti. Lavoratori costretti a sopportare turni di lavoro massacranti – prosegue la nota – finanche 13 ore al giorno, per poi vedersi riconosciuti in busta paga tutt’altro. La legittimazione della schiavitù al riparo delle istituzioni e della legge. L’utile aziendale raggiunto grazie al sudore, al lavoro, ai sacrifici di padri di famiglia costretti a subire la delegittimazione di diritti inalienabili. Se a questo aggiungiamo il cronico ritardo per l’erogazione delle mensilità, dai tre a cinque mesi, il quadro oltre che completo appare veramente desolante”. “Risulta quindi facile comprendere come sia possibile aggiudicarsi il servizio di raccolta rifiuti con percentuali di ribasso così elevate. Tanto da, progetto e dati alla mano, non riuscire a coprire neanche i costi del personale. Può una commissione avallare questo scempio? Può una amministrazione cittadina tollerare ed avallare, in un settore delicato come quello dei rifiuti, scelte contrarie all’etica, alla morale e – conclude la nota – forse anche ai principi essenziali di uno Stato democratico che si riconosce nel rispetto delle leggi”?

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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