Filobus. Stifani: ‘Attivare le altre due linee’

Lecce. Secondo il componente di Idv Lecce, i dati resi noti ieri dal presidente Sgm Gianni Peyla sarebbero falsati

LECCE – Una media di 1.300 utenti al giorno nei primi 40 giorni dall’attivazione del servizio. Ed un graduale cambiamento di mentalità nel leccese-tipo che, se fino ad oggi ha preferito l’automobile, adesso starebbe sempre più optando per il mezzo pubblico. I dati resi pubblici ieri dal presidente della Sgm Gianni Peyla sono stati da lui commentati con moderata soddisfazione. Ma in questo scenario idilliaco si inseriscono le riflessioni di Stefano Stifani, componente del circolo Italia dei Valori di Lecce il quale afferma che i risultati enunciati da Peyla sarebbero falsati “innanzitutto dalla temporanea gratuità del servizio, e in seconda istanza dal fatto di aver semplicemente interrotto la linea 27: la linea 29 – dice Stifani – ossia quella del filobus, oggi viene fatta girare su un percorso non completo e poi, nonostante le corsie preferenziali libere, ha una frequenza di passaggio che va dai 18 ai 34 minuti. Un tempo eccessivo, che invita a scendere e andare a piedi”.

filobus a spinta

L'inconveniente del filobus incagliato e rimesso in moto a spinta Ma non è tutto qui. “Il servizio, attivato da circa due mesi poi – aggiunge – è partito con tre soli mezzi elettrici, che nel tempo sono diventati due ed uno a gasolio. Dove sono finiti gli altri mezzi? Possibile che degli otto previsti per le altre due linee, quattro siano ancora in Belgio e gli altri quattro siano a marcire in deposito, perché già guasti? È così che si vuole dare credibilità a un servizio costato alla comunità 7 milioni, più gli altri 13 ottenuti dall’Ue? Peyla ha detto una cosa giusta: per far decollare il trasporto pubblico a Lecce, bisogna pedonalizzare il centro storico e rendere più efficienti le aree di interscambio. Ma se la memoria non mi inganna, sono anni che si parla di chiusura del centro storico al traffico e i lavori al parcheggio di interscambio ex Enel durano da almeno due anni: se si è scelto di investire in un’opera pubblica così imponente, non ci si poteva decidere prima ad adeguare la città al nuovo servizio? Durante la conferenza stampa il Presidente ha ribadito i risultati raggiunti nel 2011 … 2.000.000 di utenti…. che trasformati in dati più comprensibili corrispondono a 213 utenti al giorno per ognuna delle 26 linee urbane… questo è un grande risultato? Insomma, pare proprio che tutti i buoni propositi vivano nella testa di Peyla e di questa amministrazione e stentino a diventare realtà”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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