Tagli all’edilizia scolastica. Uds contro il ministro

Bari. Da 69 a 45 milioni per la manutenzione delle scuole. Gli studenti insorgono

BARI – Fanno molto discutere i tagli da parte del ministero ai fondi per l’edilizia scolastica nel Mezzogiorno, ed in Puglia in particolare. Contro le recenti comunicazioni da parte del ministro Profumo, che ha optato per una riduzione da 69 a 45 milioni circa per la manutenzione degli istituti scolastici pugliesi, si scaglia l’Unione degli studenti di Puglia. “A qualche settimana dal crollo del soffitto in una scuola di Foggia e dall’evacuazione di quattro classi a Manduria – si legge in una nota – il ministro Profumo, nonostante le iniziali dichiarazioni inerenti l’edilizia scolastica, ha deciso non di implementare i fondi, ma di penalizzarci ancora di più portando i fondi Cipe da 69 milioni a 45 circa. Sembra farsi sempre più strada nel Governo lo schema per cui, per risparmiare sui fondi per l’edilizia scolastica, debba demandare tale tema ai privati, attraverso contratti di permuta. Il Governo non può scaricare tale responsabilità verso soggetti privati ma deve al più presto sbloccare i fondi destinati nel 2009 e intervenire in maniera forte sia sul piano strutturale”. “Mentre le nostre scuole cadono a pezzi – aggiungono gli studenti – non c'è alcun rispetto per i disabili, la gran parte delle palestre risultano inagibili e non abbiamo neanche i termosifoni accesi, questa è l'unica risposta che riceviamo dal Governo, del tutto incoerente con le precedenti dichiarazioni di voler stanziare più fondi per una ‘buona scuola’. Ci chiediamo che idea abbiano di ‘buona scuola’ e come sperano di ottenerla con queste politiche. Probabilmente la risposta è che essa non è considerata una priorità da questo Governo ma solo uno strumento su cui fare cassa, mettendo però a rischio gli studenti pugliesi e non permettendogli di studiare in luoghi quantomeno sicuri”.

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