Ex dirigenti, ‘premi illegittimi’

Lecce. In tre devono restituire più di 223mila euro. La Provincia batte cassa

LECCE – In tre devono restituire la bellezza di 223.167,52 euro. Non uno spicciolo di meno. A chi spetta pagare? All’ex segretario generale della Provincia di Lecce Antonio Scarascia, all’ex direttore generale Cosimo Casilli e all’ex capo di gabinetto Gianni Turrisi, tutti in servizio ai tempi in cui Giovanni Pellegrino era presidente di Palazzo dei Celestini. Un anno fa gli ispettori della Ragioneria dello Stato hanno fatto visita in Provincia ed hanno iniziato ad analizzare i conti dell’Ente. E tra le tante cose passate al setaccio, anche gli emolumenti percepiti dai tre negli anni dal 2005 al 2008 in qualità di componenti il Nucleo di valutazione. Secondo l’ispettore Domenico Tripaldi, però, quegli emolumenti sarebbero illegittimi, in quanto, scrive, “la retribuzione del personale con qualifica dirigenziale remunera tutte le sue funzioni ed i compiti attribuiti ai dirigenti”. Così la Giunta Gabellone ha deciso di richiedere ai tre la restituzione delle somme indebitamente percepite, affidando all’Avvocatura provinciale l’incarico di recuperare il denaro.

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