La Provincia declassata da Fitch. Macculi replica

Lecce. Il declassamento dell’ente provinciale non è un fulmine a ciel sereno. Riflette la situazione nazionale

“La riduzione del rating della Provincia di Lecce da A a BBB+ riflette il downgrade del rating della Repubblica Italiana, passata da A+ a A- con prospettive definite ulteriormente negative”. (Estratto dalla relazione FitchRatings). Cita la relazione dell’agenzia di rating Fitch, Silvano Macculi, assessore provinciale al Bilancio, per spiegare il giudizio negativo sui conti provinciali da parte dell’agenzia internazionale. E sottolinea come il declassamento della Provincia di Lecce sia la logica declinazione locale del più ampio declassamento nazionale. “Lo scivolamento del rating della Provincia di Lecce – dice Macculi – oltre che ad accompagnare quello di centinaia di Comuni e Province, è strettamente legato alla doppia retrocessione dell’intero Paese negli ultimi 3 mesi: una retrocessione che a cascata colpisce e condiziona il sistema degli enti locali. Nello specifico, poi, la Provincia di Lecce risente ancor di più di un’azione di risanamento e contenimento della spesa senza precedenti, effettuata nell’ultimo triennio a costo di faticosissime manovre restrittive e di azzeramento della spesa”. Poi Macculi passa in rassegna le cifre dell’indebitamento dell’Ente: “L’indebitamento complessivo del 2009 ammontava a 205 milioni di Euro. Una cifra spaventosa. Nel 2012 è scesa a 176 milioni, con 30 milioni di Euro di debiti pagati in soli 3 anni. Questi 30 milioni – dice Macculi – era la parte più “difficile” del debito da pagare, ossia la spesa non certo per investimenti ma per scelte discrezionali, debiti fuori bilancio, contributi a pioggia ed elargizioni senza copertura finanziaria. Un’eredità cancellata da questa Amministrazione Provinciale. Ora restano (restano si fa per dire…) i 176 milioni di Euro di mutui contratti nel passato. Una cifra che sarà spalmata in rate da 17 milioni di Euro per i prossimi 18 anni. Per tanto, siamo certi che il Consuntivo 2011 che andrà presto in approvazione e il Bilancio di Previsione 2012 sanciranno anche la “risalita” del rating”. Macculi poi conclude con una nota positiva: “Le manovre correttive dell’Amministrazione Gabellone hanno eliminato il rischio-dissesto, pur molto concreto 3 anni addietro, senza rinunciare ad una fase di grande sviluppo e crescita, grazie ai finanziamenti per oltre 150 milioni assicurati al Salento con fondi nazionali, internazionali e regionali, con una progettazione sempre più competitiva che ha piazzato le nostre iniziative sempre ai primi posti delle graduatorie delle varie fonti di finanziamento. Denaro fresco per lo sviluppo, dunque, che non appesantisce il debito già enorme, perché arriva dall’esterno, senza mutui o prestiti. Anche questo, nel lungo periodo, contribuirà alla risalita decisa del rating”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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