Il Manifesto è in liquidazione. Non liquidiamolo

Il ministero ha firmato il decreto della messa in liquidazione coatta. Ma i giornalisti restano e il giornale esce

Il Manifesto da ieri è in liquidazione coatta. E’ un passo necessario, che fa imboccare allo storico giornale la strada della chiusura. La direttora Norma Rangeri ha lanciato ieri un appello accorato: “Abbonatevi, compratelo, sosteneteci”. Perché i giornalisti restano e il giornale esce. Sarà necessaria una strutturale rigenerazione dell’organizzazione, del giornale, del sito. Ma senza i lettori non sarà possibile. Il Manifesto ha dato voce a tante campagne di informazione partite dalla Puglia, come quella sull’acqua pubblica, e ha dato spazio alle notizie delle campagne dei cittadini del ‘profondo sud’ contro i colossi energetici. Ne ricordo qualcuna, per tutte (solo perché mi viene facile, avendole seguite io): le biomasse a Casarano, Lecce e Cavallino; la Copersalento; gli scempi del fotovoltaico a Brindisi; le trivelle nell’Adriatico e i gasdotti al largo di Otranto. NOn è facile che a livello nazionale queste notizie trovino spazio. Ora il giornale chiede a tutti, anche ai suoi potenziali lettori, di sostenerlo. Facciamolo. Non spegniamo una voce importante dell’informazione italiana. Leggete qui. http://www.ilmanifesto.it/attualita/notizie/mricN/6442/

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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