Billa, task force in Regione. Toma: ‘Capone scorretta’

Lecce. L’assessore provinciale critica la convocazione del tavolo in Regione in attesa di quello ufficiale di domani in Prefettura

LECCE – La convocazione della task force regionale sarebbe solo un tentativo “last second” di mettere per primi il “cappello” sulla vicenda. L’assessore provinciale al Lavoro Ernesto Toma è molto critico nei confronti dell’iniziativa intrapresa da Loredana Capone, vicepresidente della Regione Puglia, che ha convocato per oggi un tavolo in Regione per discutere la vicenda dei licenziamenti Billa, in seguito alla chiusura dell’ipermercato di San Cesario. Toma ha annunciato che l’Amministrazione provinciale non prenderà parte all’incontro “poiché non invitata dalla Regione Puglia e dall’assessora Capone”. “Ripercorrendo la vicenda – ha aggiunto l’assessore provinciale – si ricorda che la Provincia di Lecce, su sollecitazione del consigliere provinciale e comunale di San Cesario Raffaele Capone, nei giorni scorsi ha riunito un tavolo provinciale che ha consentito l’attivazione di una procedura di mediazione ufficiale sotto l’egida del più alto garante del territorio, la Prefettura di Lecce. E proprio per venerdì prossimo, alle 10.30, è stato convocato questo tavolo istituzionale vero e proprio, a cui è stata invitata la parte imprenditoriale proprietaria della catena di supermercati, chiamata a rendere conto delle proprie volontà imprenditoriali e a renderle compatibili con il destino dei lavoratori”. In attesa del tavolo istituzionale di domani in Prefettura, dunque, l’incontro di oggi perderebbe di valore. Il comportamento della Capone sarebbe, anzi, “molto grave e scorretto” e sarebbe solo una manovra da parte di chi “ha smesso i panni delle istituzioni per vestire quelli della campagna elettorale e degli interessi personali”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!