Costa adriatica. Tromba d’aria da milioni di euro

Andrano, Poggiardo, Diso e Castro. Il maltempo ha buttato giù fabbricati, cancelli ed alberi centenari

ANDRANO – Paesi e località marine in ginocchio. Case, alberi, strutture pubbliche e private, impianti sportivi letteralmente distrutti in pochi minuti dalla forza sconvolgente del vento. E tanto lavoro in questi giorni, per i sindaci e le amministrazioni comunali di Andrano, Diso e Poggiardo che ora vogliono chiedere alla Regione il riconoscimento dello stato di calamità naturale. La tromba d'aria, verificatasi nella notte tra venerdì e sabato scorso, ha prodotto danni ingentissimi, quantificabili in qualche milione di euro: “Ci siamo già attivati per preparare ed inviare alla Regione Puglia e al Dipartimento Protezione civile, i rilievi tecnici e fotografici che definiscono i danni subiti dalla parte pubblica e dai cittadini privati – spiega il sindaco di Andrano Carmine Pantaleo -. La bufera di vento ha colpito non solo intere pinete ma anche impianti elettrici, pali telefonici, immobili e segnaletica. Contatterò nelle prossime ore gli altri sindaci vicini per studiare una richiesta condivisa di risarcimento per quanto accaduto”.

maltempo a Castro

Maltempo a Castro. Foto di Gianluca Lazzari Intanto a Diso e Marittima volontari e cittadini tracciano un bilancio di quanto accaduto, e non pochi fanno emergere particolari anche bizzarri: i proprietari di un’abitazione disina non riescono più a ritrovare un paio di cancellate e varie persiane smantellate dalla forza del vento; scenario di guerra sulla strada provinciale per Ortelle: muri abbattuti, alberi sradicati e insegne pubblicitarie scaraventate via. “Il vento ha fatto crollare un fabbricato rurale di 45 metri quadrati nel mio fondo “Vigna Grande” – racconta il professor Filippo Giacomo Cerfeda di Diso -, non solo, ma dovrò dire addio pure a due pini giganti di circa un secolo d'età e a tre noci molto pregiati”. Qualche metro più in là, sempre sulla strada provinciale, spiega Cerfeda, il danno forse più tremendo per il paese: “azzerata quasi tutta la pineta storica voluta dallo studioso Filippo Bottazzi, agli inizi del ‘900, a coronamento dell’adiacente villa settecentesca. Bottazzi, all’epoca rettore dell'Università di Napoli volle impiantare a Diso un bosco con tutte le specie arboree presenti nell'Orto Botanico partenopeo. È davvero una brutta perdita per tutti”. Nella vicina Marittima, danneggiamenti ovunque. Addio a intere ville verdi (spazzato il viale di pini di Via Murtole), cornicioni di case staccati, strutture sportive rese inagibili e grande lavoro per vigili del fuoco e volontari della Prociv-Arci Marittima guidati da Oscar Coluccia. Brutto tempo pure a Castro: una barca parcheggiata nel porto è affondata e loquaci sono le testimonianze fotografiche di Gianluca Lazzari che immortalano una violenta mareggiata.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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