Uscire dalla crisi. La proposta di Confindustria in cinque punti

Lecce. Ricerca, moda, trasporti, produzioni locali ed aree urbane di sviluppo. Sono i settori su cui puntano gli imprenditori per risollevare il sistema Salento

LECCE – Valorizzazione delle aree di sviluppo industriale, la ricerca e l’innovazione, i trasporti, la moda e le produzioni locali. E’ la proposta in cinque punti di Confindustria Lecce per reagire alla crisi. L’attuale congiuntura economica sta minando le certezze del sistema produttivo e non solo. La manovra del Governo Monti ha inciso in molte direzioni per provare a dare maggiore peso e credibilità al Paese. In tale contesto, Confindustria Lecce si fa portavoce delle esigenze delle imprese salentine, che stanno vivendo un momento delicato, reso ancora più difficile dalla restrizione del credito generalizzata, avviando una serie di azioni per il loro sostegno. In una conferenza stampa l’associazione guidata da Piernicola Leone De Castris ha illustrato le proposte per rispondere alla crisi. All’incontro hanno preso parte il presidente Piernicola Leone de Castris, il direttore generale Antonio Corvino, i vice presidenti di Confindustria Lecce. “Come imprenditori – ha detto Leone De Castris – abbiamo oggi l’obbligo ed il dovere sociale di individuare le cause dell’attuale crisi e di agire, con tempestività, mediante strategie opportune per rispondere alle esigenze delle imprese e del territorio”. Ecco, in sintesi, i punti in cui si struttura la proposta. // Aree di sviluppo industriale Confindustria Lecce intende raggiungere l’obiettivo della assoluta rivitalizzazione delle aree di sviluppo industriale (comprese le zone PIP) attraverso la realizzazione di un Regolamento unico, funzionale alle esigenze di crescita e sviluppo delle imprese e del Salento. In tale ottica, sta procedendo alla mappatura progressiva delle aree, per cercare di evidenziarne i reali bisogni anche in termini di infrastrutturazione, per stilare un progetto concreto che porti tali spazi a divenire attrattori di sviluppo capaci di erogare servizi per le imprese insediate. // Ricerca e Innovazione Confindustria Lecce sta avviando con l’Università una serie di Accordi di integrazione funzionale volti a migliorare ed incrementare il collegamento tra il mondo dell’impresa e quello dell’innovazione e della ricerca. Partirà a breve uno Sportello dell’Università, con sede presso Confindustria Lecce, che garantirà un’interfaccia tra imprese e mondo accademico. Si sta lavorando per l’istituzione della Sezione, all’interno di Confindustria Lecce, degli Spin off universitari, in modo da favorire il collegamento degli stessi con le imprese, potenziando, così, l’accesso alle nuove tecnologie e a processi industriali di ultima generazione. Confindustria Lecce ed Università, infine, stanno avviando una serie di protocolli per favorire lo svolgimento delle tesi di laurea, dei dottorati e degli stage nelle aziende, per dare seguito alle loro esigenze di ricerca e sviluppo. // Trasporti ei logistica Confindustria Lecce ha creato al proprio interno la Sezione Trasporti e Logistica per cercare di studiare nuove forme e modalità di collegamento tra le direttrici nevralgiche e di trasferimento delle merci del Paese, proponendo un sistema integrato capace di supportare le imprese salentine e di tutta la Terra d’Otranto, nella loro corsa allo sviluppo. Per quanto riguarda il trasporto di persone, gli industriali chiedono una liberalizzazione vera del settore che favorisca l’avvento di nuovi vettori. Per quello che concerne il trasporto delle merci, su cui il blocco dei giorni scorsi ha inciso pesantemente facendo avvertire l’urgenza di interventi soprattutto nel Mezzogiorno, è necessario puntare al rispetto della legalità in tutte le sue forme e per tutte le componenti sociali e ad una riforma urgente del sistema. Confindustria avverte inoltre la necessità di pensare ad alternative concrete all’utilizzo esclusivo del trasporto su gomma e in tale ottica si propone come soggetto attivo con un progetto per la creazione, presso lo scalo di Surbo, di una piattaforma logistica integrata per la lavorazione, trasformazione e distribuzione delle merci e per una migliore gestione del trasporto gomma-treno-nave. // Campagna a km 0 E’ la campagna promossa da Confindustria Lecce per sensibilizzare al consumo di prodotti a cosiddetti “Km zero”. Scopo dell’iniziativa è predisporre dei bandi di gara per promuovere la valorizzazione e l’utilizzazione delle produzioni agricole regionali, favorendo la commercializzazione e l’uso dei prodotti provenienti dalle aziende ubicate nel proprio territorio e rispettando le esigenze nutrizionali e salutistiche del consumatore. A questa iniziativa si collega quella della Customer mard, una carta sconti gratuita che può essere utilizzata dai titolari e dai dipendenti delle aziende associate, presso una serie di fornitori convenzionati per l'acquisto di beni e servizi a prezzi agevolati. La Card nasce con il duplice intento di fornire un utile strumento alle famiglie per poter ottenere risparmi sulla spesa corrente e alle imprese per allargare il proprio bacino d'utenza. Al momento hanno aderito 65 imprese. // Politecnico della moda Riprende il progetto nato nel 2008 dalla collaborazione con le imprese calzaturiere della Riviera del Brenta con l’intento di contribuire, grazie alla cooperazione con il Politecnico Calzaturiero della Riviera del Brenta ed alla collaborazione con l’Acrib (l’Associazione dei Calzaturieri del Brenta di emanazione confindustriale), a rilanciare l’intero sistema moda salentino, che, dopo aver sperimentato un periodo di dura e dolorosa selezione, è ormai pronto per un decisivo riposizionamento a livello internazionale verso la fascia alta della produzione. Da tale progetto nasce anche l’istituzione nel Salento, sempre in collaborazione con il Politecnico Calzaturiero del Brenta e dell’Acrib, di una Scuola di Sistema che provveda alla formazione del personale non solo del calzaturiero ma dell’intero sistema moda, sia sul versante tecnico-professionale e della creatività, sia sul versante delle competenze manageriali. Tale piano dovrà coinvolgere insieme a Confindustria Lecce e alle imprese del Brenta, anche la Camera di Commercio, l’Università, la Provincia di Lecce, i Comuni interessati e le Organizzazioni sindacali di categoria.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati