Sesso sicuro: la vaccinazione per Hpv non protegge le ragazze

L’unico vero mezzo di protezione contro le malattie sessualmente trasmissibili resta il preservativo

Le ragazze purtroppo non conoscono ancora i veri limiti del vaccino Hpv, sopravvalutandone gli effetti. L'allarme è stato lanciato da uno studio condotto dal Cincinnati Children's Hospital Medical Center e pubblicato dagli Archives of Pediatric & Adolescent Medicine. I ricercatori hanno osservato 339 ragazze di età compresa tra i 13 e i 21 anni mediante intervistate sulla loro percezione del rischio dopo la prima vaccinazione Hpv. Nel complesso, la maggior parte delle adolescenti ha detto di ritenere importante continuare a fare sesso sicuro anche dopo il vaccino. Molte ragazze adolescenti infatti oggi non hanno ancora compreso che la vaccinazione contro il virus Hpv non protegge dalla malattie sessualmente trasmesse. In pratica i vaccini Gardasil della Merck e Cervarix della GlaxoSmithKline oggi in commercio proteggono contro i ceppi dell'Hpv che provocano il cancro cervicale. Il Gardasil, in particolare, protegge anche da alcuni ceppi del virus che causano le verruche genitali denominati condilomi acuminati. Nessun vaccino però è in grado di offrire protezione da altre malattie sessualmente trasmissibili, come la sifilide, la gonorrea, la clamidia e l'Hiv. Il preservativo rimane ancora l’unico vero mezzo di protezione dalle malattie sessualmente trasmesse. (*) Prof. Lamberto Coppola Andrologo – Ginecologo – Sessuologo Direttore dei Centri Integrati di Andrologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana Tecnomed (Nardò- Lecce), Casa di Cura Petrucciani (Lecce) e Casa di Cura Fabia Mater (Roma).

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