Cuis. 290mila euro per 15 progetti

Lecce. Le domande pervenute sono state 44; di queste un terzo saranno realizzate

LECCE – 290mila euro per promuovere la crescita culturale e turistica del Salento. Il Consorzio Universitario Interprovinciale Salentino “raddoppia”, finanziando con una cifra superiore agli anni precedenti i progetti elaborati dai Comuni in collaborazione con l'Università. Sono 15 le proposte che beneficeranno dei contributi del Cuis e che potranno così essere realizzate. Da Novoli al Capo di Leuca, da Leverano a Galatina alla Grecìa Salentina, il Consorzio guidato dal presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone offre al territorio la possibilità di far diventare realtà idee programmatiche che avranno come sempre positive ricadute sul territorio. Di valorizzazione dell’archeologia subacquea si occupa il progetto finanziato al Comune di Racale con la collaborazione scientifica del Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università del Salento, oltre che dell’Esri Italia, società leader i Italia nel settore dei sistemi informativi geografici. Un ramo importante, innovativo e affascinante della ricerca scientifica, che consentirà di realizzare e elaborare la “Carta archeologica subacquea della Puglia meridionale”.

Racale colonne romane

Alto, il numero complessivo delle domande presentate per accedere ai contributi, 44, mai così consistente negli ultimi anni. Dai 16mila ai 20mila euro la quota di cofinanziamento garantita per ogni progetto dal Cuis, una quota che in alcuni casi si avvicina al costo totale dell’opera. “Il numero assai elevato di domande di finanziamento pervenute – ha dichiarato Antonio Gabellone – dimostra la grande aspettativa dei Comuni rispetto all'attività del Consorzio. Il Cuis, infatti, risponde da sempre in maniera puntuale a attenta alle esigenze degli enti locali e dell'Università, offrendo un concreto sostegno a importanti progetti per lo sviluppo del territorio che diversamente non avrebbero la possibilità di essere realizzati vista l’esiguità delle risorse pubbliche disponibili nei bilanci dei comuni. Ecco perché in un momento di crisi economica abbiamo aumentato la dotazione dei fondi assicurando il finanziamento a un numero più elevato di proposte meritevoli di attenzione”.

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