Usura. Confisca di beni per 700mila euro a Dario De Carlo

Lecce. L’operazione è stata condotta dalla Dia che già nel 2005 aveva arrestato il 47enne nell’ambito dell’operazione “Fenerator”

LECCE – Beni mobili e immobili per un valore complessivo di 700mila euro. A tanto ammonta l’operazione di confisca eseguita dalla direzione investigativa antimafia di Lecce nei confronti di Dario De Carlo, pregiudicato 47enne di Racale, con precedenti per associazione a delinquere di stampo mafioso, oggi in stato di libertà per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Nei suoi confronti dalla Dia, nel 2005, era stata già eseguita un' ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di usura ed estorsione, nell'ambito dell'operazione “Fenerator“. Una evidente sproporzione fra quanto dichiarato e quanto effettivamente posseduto è stata la causa che ha portato alla provvedimento di confisca definitiva dei beni, emesso dalla seconda sezione penale della Corte d'Appello di Lecce, a seguito della proposta patrimoniale avanzata dal Procuratore della Repubblica di Lecce, Cataldo Motta. Fra i beni confiscati anche una villa ad Alliste, in via Cosimo De Giorgi in località Capilungo, una villa a Racale, in località Pariti Novo e un suolo edificatorio a Racale. Ma finiscono definitivamente nel patrimonio dello Stato anche una Mercedes classe A e diversi conti correnti e depositi bancari.

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