Mega eolico. Damiano: ‘Contrari a decisioni non partecipate’

Taurisano. L’Amministrazione si oppone al progetto della Erg in quanto non adeguatamente programmato ed autorizzato dai Comuni territorialmente interessati

TAURISANO – Non è un “no” incondizionato e preconcetto verso gli impianti di energia alternativa. E’ invece un “no” alle modalità con cui l’intervento è stato programmato, non concordata, non discussa e non partecipata con il territorio. Il Comune di Taurisano è contrario al progetto di mega eolico che la Erg vuole realizzare in contrada Fumusa, un’area che rientra territorialmente nel feudo di Ugento, ma di fatto è abitata soprattutto da cittadini taurisanesi. L’assessore all’Ambiente Francesco Damiano annuncia che l’Amministrazione manifesterà la sua ferma opposizione all’iniziativa proposta “perché riteniamo che gli stessi devono essere adeguatamente programmati, utilizzati ed autorizzati per permettere esclusivamente il miglioramento del grado di vivibilità del territorio”. “Dal punto di vista paesaggistico – dice Damiano – si tratta di una zona ad alta valenza agricola, molto fertile, integra dal punto di vista ambientale, con presenza di uliveti secolari e con alcuni versanti di particolare bellezza paesaggistico ambientale come la zona denominata ‘Varano’, che presenta un habitat di notevole importanza naturalistica. Ritengo che l’entità e soprattutto la localizzazione dell’intervento avrebbe dovuto interessare e necessariamente coinvolgere, fin dalla prima fase della programmazione, il Comune di Taurisano e tutti gli altri enti locali limitrofi. Paradossalmente invece, alla data odierna, il progetto non è stato neppure depositato al Comune di Taurisano, per le osservazioni di rito da presentare alla Regione entro 60 giorni dalla pubblicazione sul Burp e abbiamo dovuto prenderne visione e copia da altri Comuni”. “Sono nettamente contrario alla politica campanilistica, autoreferenziale ed autonomista – aggiunge – dei Comuni che pretendono di agire singolarmente su temi che invece necessariamente devono coinvolgere interessi e problematiche di diversi territori circostanti. In tale direzione anche la Regione Puglia, in attesa delle linee guida nazionali, con il regolamento regionale n. 16 del 2006 istituiva uno specifico strumento di pianificazione e di programmazione, i così detti Prie, Piani regolatori per l’installazione di impianti eolici redatti dalle amministrazioni comunali in forma singola o associata tra comuni confinanti), poi bocciato e dichiarato incostituzionale con la sentenza n. 344/2010. Rimane fermo e condivisibile invece il contenuto della sentenza della consulta quando afferma che le Regioni, proprio in considerazione del preminente interesse di tutela ambientale, non possono provvedere autonomamente alla individuazione di criteri per il corretto inserimento nel paesaggio degli impianti alimentati da fonti di energia alternativa. Proprio sulla base di queste considerazioni ritengo che questo potere, se non può essere esercitato dalle Regioni, a maggior ragione non può essere esercitato, per mera convenienza economica, da parte di un singolo Comune”. Articolo correlato: Mega eolico. Nasce il comitato intercomunale

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