Emergenza Tac e 118. Palese: “Fiore riferisca in commissione”

Lecce. Tac vetuste e 118 sottodimensionato. Palese chiede conto

LECCE – Rocco Palese, capogruppo del Pdl presso il consiglio regionale in una nota chiede conto all’assessore alla sanità Tommaso Fiore sulle emergenze sanitarie in provincia di Lecce, causate dalle tac vetuste e da un servizio 118 sottodimensionato. “Chiediamo che alla prima riunione utile della Commissione Sanità –dice Palese – l’assessore Fiore venga a riferire in particolare sulle situazioni del personale, del numero e del tasso di utilizzo delle apparecchiature e delle liste d’attesa, per giungere quanto prima ad un piano di intervento regionale che garantisca ai cittadini pugliesi almeno il mantenimento dei Livelli Essenziali di Assistenza. La situazione della sanità in provincia di Lecce fotografata dalla stampa è drammatica – continua – al limite del collasso, ferma a sette anni fa, come denunciano pazienti e operatori del settore. Ciò purtroppo conferma quanto da tempo denunciamo: la politica sanitaria della Regione Puglia in questi ultimi anni è stata improntata al taglio dei servizi e non al taglio degli sprechi. Questo è inaccettabile in una Regione in cui i cittadini pagano 338 milioni di euro di tasse regionali in più all’anno”. La richiesta di Palese arriva dopo i servizi sul ritardo nell’acquisto di 4 tac per gli ospedali di Lecce, Casarano, Gallipoli, Scorrano e sulla carenza di organico del servizio 118. “Alla graduale chiusura degli ospedali come da Piano di Rientro – dice Palese – non è seguita purtroppo l’attivazione di servizi sanitari territoriali alternativi, con il risultato che i Pronto Soccorso dei grandi ospedali, come il Vito Fazzi, scoppiano e il servizio di emergenza urgenza 118 risulta l’unico presidio territoriale, viene utilizzato dai cittadini in alternativa all’ospedale e, naturalmente, risulta sottodimensionato. A questo si aggiunge una situazione drammatica dal punto di vista del personale e delle apparecchiature, con Tac e Risonanze Magnetiche sottoutilizzate o spesso rotte e liste d’attesa chilometriche. Crediamo che il nuovo anno debba iniziare con una severa e puntuale ricognizione della sanità in tutte le province pugliesi e che il Governo Regionale abbia il dovere morale di garantire quantomeno i servizi essenziali ai cittadini vessati dalle tasse”. Articolo correlato: Nuove Tac. Si decide a fine gennaio

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