Case popolari. Mille famiglie senza risposte

Lecce. Dopo oltre sei mesi, il Comune non ha pubblicato la graduatoria. Disponibili solo 100 alloggi

LECCE – Sono più di mille le famiglie leccesi che hanno fatto domanda al Comune per un alloggio popolare e che, dopo mesi, sono ancora in attesa di conoscere la graduatoria per l’assegnazione. È un numero consistente di persone che non hanno una casa propria e versano in difficoltà economica. Le mille famiglie hanno inoltrato domanda agli Uffici Comunali di Lecce in seguito al bado di concorso n. 1/2011 per l’assegnazione in locazione di alloggi popolari, pubblicato il 5 aprile 2011. Ma a distanza di oltre sei mesi dalla presentazione delle domande, il Comune non fornisce risposte. E invece il termine massimo per redigere le graduatorie non dovrebbe superare i sei mesi. Per via di questi ritardi, molti cittadini continuano a rivolgersi al Sunia, il sindacato degli inquilini ed assegnatari, chiedendo di conoscere lo stato dei lavori del Collegio comunale incaricato di redigere la graduatoria provvisoria da trasmettere alla Commissione per la formazione di quella definitiva. Sempre più famiglie, intanto, non riescono più a sopportare i prezzi dei canoni di affitto del mercato privato e sono costrette a vivere in coabitazione con parenti o amici, o anche in locali antigienici improprimente adibiti ad alloggio. Tuttavia, anche quando il Comune avrà elaborato la graduatoria, solo il 10% delle istanze potranno essere soddisfatte; le case disponibili a Lecce saranno infatti un centinaio. Intanto sale il numero degli sfratti per morosità incolpevoli, sensibilmente aumentato (oltre il 5%) rispetto all’anno scorso. “Sono dati fortemente negativi che dovrebbero far ripensare in toto la delicata questione delle politiche abitative – commenta Mario Vantaggiato, resposnabile del settore privato del Sunia Lecce -: una priorità che sembra sempre in coda all’agenda amministrativa. Il Sunia, chiede quindi al sindaco di Lecce di conoscere lo stato dei lavori della commissione e i tempi di pubblicazione della graduatoria, atteso che il termine preventivato dei sei mesi è già scaduto, al fine di informare i nostri assistiti che quotidianamente si recano presso i nostri sportelli nella speranza di una novità che non siamo certo noi a poter dare”. Articolo correlato: Edilizia popolare. 5 milioni dalla Regione per Lecce

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