Fammi continuare così

Lecce. A Babbo Natale, Francesco D’Agata ha chiesto la forza per continuare nella propria “missione”

di Francesco D’Agata* LECCE – Caro Babbo Natale, sono passati tanti anni dalla mia ultima letterina anche perché ogni Natale è diventato sempre più difficile trovare le parole giuste per tentare di esprimere concetti augurali che nel loro piccolo possano contribuire a mantenere accesa la fiammella della speranza, troppo esposta a mille e mille gelide correnti e auspicare che qualcosa di meglio possa arrivare semplicemente esprimendo qualche piccolo grande desiderio. La crisi è la crisi, è sotto gli occhi di Noi tutti, e la politica, quella con la p minuscola, ne è stata compartecipe e concausa perché non è stata in grado di arginare le grandi speculazioni, dando quasi la percezione di averle assecondate, non ha saputo guardare oltre la siepe, programmare il Futuro, rimuovere gli ostacoli che determinano o accentuano le disuguaglianze. Ma in questo panorama oggettivamente sconfortante, qualcuno durante tutto l'anno che ci lasciamo alle spalle, ha continuato a servire cocciutamente le esigenze e i bisogni dei cittadini, ad ogni livello, piuttosto che il facile compromesso o ancor peggio il proprio tornaconto e tra questi ci devo mettere in particolare, anche se suonerà di parte, Antonio Di Pietro e l'Idv a tutti i livelli. È con queste certezze e con l'orgoglio di aver dimostrato che una Politica con la P maiuscola si può ancora fare, che mi accingo a vivere questo Natale, e ad affrontare l'anno che verrà con rinnovato impegno e con grande passione civica che accomuna indipendentemente dalle singole distinzioni e diversità di veduta chi vuole veramente vivere al servizio della propria comunità. Ed allora, Ti chiedo di darmi la forza ed il coraggio di continuare così, anzi sempre meglio, con gli amici che vogliono condividere questo sentire comune, in mezzo alla gente, tra i precari, i cassaintegrati, gli immigrati, non solo per cercare di dare il mio personale contributo per trovare soluzioni alle loro difficoltà, ma per dimostrare presenza attiva e sincera solidarietà umana, perché la gente trova difficoltà a credere nella politica. Non credo, di averTi fatto grandi richieste, caro Babbo Natale, ma Ti chiedo con tutto il cuore di farmi compartecipe, assieme a tutti gli uomini di buona volontà che lo vorranno, di garantire il cambiamento e la difesa della Nostra meravigliosa Terra del Salento e di quello straordinario popolo che sono i salentini. *Coordinatore provinciale Idv

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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