Babbo Natale, resisti

Racale. E’ la richiesta di Andrea Fachechi. L’emozione dei bambini dona emozioni ai grandi, che così ritrovano la forza, messa a dura prova dalla crisi

Di Andrea Fachechi* RACALE – Caro Babbo Natale, è tanto che non ti scrivo, ma sono convinto che ascolterai comunque le mie parole. Non ho regali da chiederti, né voglio tediarti con i soliti buoni propositi né tantomeno con le utopistiche richieste di pace, serenità e felicità a tutto il mondo. La principale richiesta che vorrei farti è quella di resistere, in tv ci dicono che la crisi ha colpito anche te, e non vorrei che ti ritrovassi senza lavoro. Ti prego di resistere perché credo che sia intollerabile per noi adulti rinunciare all’attesa emozionata dei nostri bambini, alla loro sorpresa nel vedere i doni e alla loro felicità nello scartarli. Sono emozioni semplici, che forse noi adulti abbiamo dimenticato, assorbiti dal nostro tran-tran della vita quotidiana, in cui bisogna correre e produrre per non “restare indietro”. Resisti quindi, e continua ad emozionare i nostri bambini, in modo che loro emozionino noi, e queste emozioni risveglino quei valori che ci portiamo dentro e che ci aiuteranno ad uscire da questo pantano economico-social-culturale in cui ci siamo ritrovati. Ti chiedo di “allegare” ad ogni dono che porterai un po’ di leggerezza, affinché ci aiuti a prenderci un po’ meno sul serio e a recuperare la capacità di ridere del mondo e di noi stessi, un irridere gli avvenimenti che ci travolgono, anche quelli che non ci piacciono, perché se si può ridere di qualcosa, quel qualcosa si può anche cambiare. L’ultima richiesta che ti faccio è quella di far vincere gli Europei 2012 alla nazionale italiana di calcio, perché siamo capaci di sentirci un popolo unito solo dinnanzi alle catastrofi e alle vittorie degli azzurri, e allora, siccome una catastrofe non la auguro a nessuno, facci la cortesia di farci vincere l’Europeo. Ora ti lascio al tuo lavoro, chissà quanto avrai da fare. Ti abbraccio idealmente, visto che fisicamente sogno di farlo da 30 anni e non ci sono ancora riuscito. Buon Natale *aeffe3 Porte Fachechi

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!