Grandi sacchi di fiducia

Lecce. Ecco, in esclusiva, la letterina inviata a Babbo Natale da Paolo Perrone. Che chiede ottimismo e speranza, ma non a piccole dosi

Di Paolo Perrone* LECCE – Caro Babbo Natale, un altro anno è passato e ci ritroviamo ancora qui a celebrare questa Festa, la più bella e tenera di tutte. Ma quest’anno, a dire il vero, la nostra gioia è offuscata; siamo infatti tutti un po’ preoccupati per quello che succede nel mondo, nel nostro mondo: dalla pace minacciata su più fronti alle catastrofi ambientali, dai cambiamenti climatici che sono sotto gli occhi di noi tutti all’economia, tasto dolente di questo Natale 2011. Da questo punto di vista l’Italia è nell’occhio del ciclone, come tu sai benissimo, caro Babbo Natale: il mio Paese, purtroppo, non è la tua Scandinavia, dove tutto sembra sempre filare per il meglio. E’ una terra bella, ma al momento tormentata e infelice, avvitata su se stessa in una transizione che sembra non dover finire mai. Lo stesso dicasi per la mia terra, il Salento, che dell’Italia è avamposto geografico verso l’Oriente e che necessita di tutta la speranza e di tutta la fiducia possibile per superare questo momento difficile, forse il più difficile della storia. Ecco, Babbo Natale, questo quindi ti chiedo: di portarci speranza, fiducia e ottimismo a volontà. E non un sacchettino a testa, giusto per arrivare a Capodanno: impiega, per favore, tutte le giacenze che hai. Perché se riusciremo a superare questo momento, te lo giuro, le scorte di ottimismo e speranza te le ricostituiremo noi: siamo italiani, lo sai, bravissimi a fare miracoli anche noi appena ce ne danno l’occasione. *sindaco di Lecce

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