Rissa per il posto-bancarella. Sei denunce

Lecce. La violenta lite è finita con due persone ricoverate in ospedale ed il sequestro delle due attività di vendita ambulante

LECCE – Troppo vicini per non darsi fastidio. E infatti, nella serata di ieri gli agenti delle Volanti di Lecce sono intervenuti in via Trinchese angolo piazza Sant’Oronzo per sedare una violenta rissa scoppiata tra i titolari di due bancarelle per la vendita di crepes. Quando i militari sono arrivati sul luogo indicato dalle segnalazioni, hanno trovato una donna per terra colta da malore ed un gruppo di persone che urlavano e si strattonavano. Per la donna è stato subito richiesto l’intervento del 118 che l’ha trasportata in ospedale. I sanitari si sono occupati anche di un ragazzo, coinvolto anche lui nella rissa, che accusava un forte dolore alla testa, mentre un terzo uomo, con delle vistose contusioni alla tempia ha rifiutato le cure. Riportata la situazione alla calma, i poliziotti hanno appurato che la violenta lite fosse scoppiata perché il titolare di una delle due bancarelle credeva che l’altro avesse avvicinato troppo la sua bancarella. Alla rissa hanno preso parte attiva cinque persone: C.C. nata a Lecce nel ’78; A.D. nato a Fier (Albania) nell’80, C.F. nata a Lecce nel ’79, ed il titolare dell’altro esercizio Q.M. nato in Germania nel ’73 e R.E nata in Germania nel ’77. Le due attività di vendita sono state sottoposte a controllo amministrativo ed i titolari invitati ad esibire in Questura presso la Divisione Amministrativa la documentazione inerente la propria attività. Al termine degli accertamenti sono stati tutti denunciati in stato di libertà per rissa aggravata, tranne il giovane condotto in ospedale che ieri sera era ancora in stato di semicoscienza.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!