Contrabbando e rapina. Confisca di beni per un milione

Brindisi. Il provvedimento eseguito stamattina dalla Dia di Lecce nei confronti di Cosimo Patronelli segue il sequestro emesso nel 2004

BRINDISI – E’ stato emesso stamattina dalla Dia (Direzione Investigativa Antimafia) di Lecce un provvedimento di confisca definitiva dei beni riconducibili a Cosimo Patronelli, 53enne di Brindisi, pregiudicato per associazione a delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi esteri e alla loro introduzione e detenzione nello Stato e alla rapina. La confisca segue il sequestro emesso, nell’ambito del procedimento di prevenzione, dal Tribunale di Brindisi (I Sezione Penale), ed è parte integrante delle articolate indagini patrimoniali svolte, su proposta del procuratore della Repubblica di Brindisi, dalla Sezione Operativa di Lecce che, evidenziando una netta sproporzione tra i redditi dichiarati da Patronelli e l’ingente patrimonio a lui riconducibile, ma formalmente intestato alla moglie e a prestanome, portarono al sequestro, a giugno del 2004, di tre terreni nei dintorni di Oria (Br), di due locali ed un immobile a Brindisi, della metà del capitale della “Brundisium srl”, società operante in campo edile con sede sociale a Brindisi, e di un complesso immobiliare, costituito da quattro appartamenti ed un locale commerciale, ubicati a Fano (Pu). Il valore attuale dei beni confiscati è di oltre un milione di euro. A Patronelli è stata applicata la misura di prevenzione della sorveglianza speciale per la durata di cinque anni con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza.

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