Unione dei Comuni. Caroppo ci ripensa e ritira le dimissioni

Minervino. La decisione in seguito all’invito rivolto dai tre sindaci Luigi Carrozzo, Daniele Cretì e Francesco Rausa

MINERVINO – Dopo venti giorni di riflessione, il presidente dell'Unione dei Comuni Costa orientale, Ettore Caroppo, revoca le dimissioni e decide di restare in sella. Dopo il temporale, dunque arriva la quiete. Lo scontro tra le amministrazioni che costituiscono l'ente, cioè Minervino, Ortelle, Castro, Santa Cesarea, era scoppiato circa un mese fa quando in una delle ultime sedute del Consiglio la delegazione di Castro guidata dal sindaco Luigi Carrozzo decise di abbandonare l'aula dopo aver letto un duro documento in cui si evidenziavano varie “irregolarità” che sarebbero state poste in essere dal presidente Caroppo a cominciare dalla nomina della nuova giunta dell'Unione. E a quanto pare a far ribollire ancora di più gli animi era stata, secondo alcuni, la decisione adottata dal sindaco di Minervino di sostituire la precedente segretaria dell'Unione con la dottoressa Rosa Arrivabene. Ora però è arrivato il chiarimento. E grazie alla posizione di mediatore assunta dal sindaco di Ortelle Francesco Rausa, tre sindaci hanno inoltrato una lettera al presidente Caroppo invitandolo a ripensarci: “E’ richiamandoci al suo senso di responsabilità che le scriviamo per non vanificare gli sforzi di tanti che ci hanno preceduto e che si sono adoperati per il bene dell'Unione. In un momento così difficile per il paese e per le istituzioni – scrivono i tre sindaci Luigi Carrozzo, Daniele Cretì e Francesco Rausa – è necessaria e inderogabile da parte di tutti una presa di coscienza ed una assunzione di responsabilità. Il mandato che i cittadini ci hanno conferito deve anteporre il bene delle nostre comunità alle dispute ed ai personalismi di qualcuno, perciò le chiediamo di revocare le sue dimissioni permettendo la completa ricostituzione degli organi istituzionali dell'Unione e il loro regolare funzionamento”. Davanti a tutto questo Ettore Caroppo non poteva che procedere alla revoca delle dimissioni: “Ringrazio quanti credono in me e hanno solidarizzato con la mia decisione. Permettetemi di sottolineare il grande lavoro svolto dal sindaco e amico Rausa in questi giorni, nel tentare di ricucire lo strappo che si era venuto a creare, riuscendoci”. Ma Caroppo avverte: “E’ ovvio che sul piano personale sarà difficile ricucire i rapporti dopo le accuse ricevute in questi giorni, accuse pesanti e soprattutto infondate ma il senso di responsabilità mi obbliga a guardare oltre e ad andare avanti nell’interesse di tutti e del territorio, anche se da oggi niente sarà uguale a ieri”. 2 novembre 2011 Unione dei Comuni. Caroppo si dimette MIVERINO – Un fatto nuovo senza precedenti almeno in provincia di Lecce, su cui la Prefettura si sarebbe riservata qualche giorno di tempo per decidere il da farsi. Il sindaco di Minervino, Ettore Caroppo, ha comunicato l'altro giorno, con una lettera al prefetto e al Consiglio, le proprie dimissioni dalla carica di presidente dell'Unione dei Comuni della Costa orientale che comprende i Comuni di Castro, Minervino di Lecce, Ortelle e Santa Cesarea Terme. Non era mai accaduto che a pochi giorni dall'insediamento alla carica di presidente (determinata dallo statuto dell'ente), lo stesso abbandonasse lo scranno più alto con tanto di motivazioni e con una richiesta esplicita al Prefetto: “Verificate la legittimità degli atti concepiti durante il mio mandato e di quanto prodotto in precedenza”. Firmato Ettore Caroppo. Quest’ultimo nella lettera consegnata al Prefetto scrive di aver lasciato per via delle “accuse infondate che mi sono state rivolte dai consiglieri dell'Unione, veri e propri insulti nei confronti del sottoscritto e dei collaboratori di fiducia tanto da determinare le dimissioni del ragioniere Lucio Guida, espressi dal Comune di Castro nella seduta consiliare dell'11 ottobre scorso”. Caroppo rimarca il fatto di “aver avuto sempre piena fiducia nella correttezza istituzionale e gestionale dei miei predecessori”, ma nonostante questo dice di aver accertato che sono venute meno le condizioni per via di “comportamenti quanto meno irrituali se non addirittura gravi, nell'attività amministrativa svolta dai soggetti a ciò deputati tali da mettere in discussione persino l'efficacia della mia nomina a presidente”. Detto questo, il sindaco comunica le proprie dimissioni, ricordando di aver voluto sempre attuare nella propria gestione una “politica di risparmio che non gravasse sui costi di gestione”, in particolare prevedendo la realizzazione di un Gruppo di Acquisto solidale dell'Unione dei Comuni (Gasuc) per la promozione dello sviluppo delle fonti rinnovabili e dello sviluppo sostenibile (dove si dà la possibilità di acquisto per i cittadini e le famiglie di termo-camini, impianti fotovoltaici, solari termici e biciclette elettriche). Sarà ora la Prefettura a decidere: non si sa se l'Unione sarà commissariata oppure si aspetteranno i 20 giorni a disposizione del sindaco Caroppo per un ripensamento, tutto questo per il fatto che la carica ricoperta non è “elettiva” ma prevista dallo statuto.

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