Treni soppressi, la Provincia approva un ‘tavolo’

Lecce. Anci, Upi, Comuni capoluogo, Province, Regione e Trenitalia per discutere dei problemi connessi al trasporto ferroviario

LECCE – Un tavolo tecnico regionale con Anci, Upi, Comuni capoluogo, Province, Regione e Trenitalia per discutere delle problematiche del sistema di trasporto ferroviario e trovare soluzioni alternative che non penalizzino il territorio pugliese. E’ questo il frutto dell’ordine del giorno che il Consiglio provinciale odierno ha approvato all’unanimità di fronte allo “spettro” del ridimensionamento dei collegamenti nazionali da e per la Puglia da parte di Trenitalia. “Un tavolo che mi auguro vada ad affrontare ora l’emergenza attuale, ma che continui a lavorare in termini di programmazione sull’attuale sistema”, ha detto l’assessore provinciale ai Trasporti Bruno Ciccarese, ringraziando per il lavoro comune e condiviso “tutti i gruppi consiliari e le Commissioni consiliari Trasporti e Turismo (3^ e 5^) che hanno deciso all’unanimità di promuovere questo documento che esprime dissenso per i tagli paventati da Trenitalia al sistema di trasporto ferroviario pugliese”. Il provvedimento sarà ora inviato ai Comuni della provincia per la conseguente adozione. Inoltre, è stato richiesto al Governo, anche con il supporto della deputazione salentina, di intervenire su Trenitalia perché reintroduca le linee soppresse e ne migliori i servizi (quest’ultimo impegno grazie ad un emendamento approvato all’unanimità). Dai banchi dei consiglieri di maggioranza e di opposizione si sono succeduti, poi, interventi da diverse prospettive, ma in linea con la necessità di guardare agli interessi del Salento, della sua economia, del suo turismo, della sua competitività, del suo sviluppo. “Oggi forse siamo nelle condizioni, visto che esiste un governo tecnico e non politico, di affrancarci dai freni dell’appartenenza e di svolgere il nostro lavoro difendendo gli interessi del territorio in maniera libera”, ha esordito il presidente Antonio Gabellone. “Non è retorica la necessità di chiedere un momento di confronto, un tavolo tecnico. Sui trasporti non abbiamo avuto la possibilità di incontrarci di nuovo, come auspicavamo, con l’assessore regionale al ramo e sono convinto che il problema lo vivremo con la stessa intensità sui tagli al trasporto pubblico locale. Il confronto è necessario non perché vogliamo invadere il campo di competenza altrui, ma perché riteniamo che un soggetto che sul territorio ha il compito di programmare e coordinare debba essere coinvolto in queste scelte per dare un contributo ”. “Il tavolo oggi è un aspetto formale, ma serve ad un coinvolgimento complessivo del territorio, che vede schierati i soggetti e le agenzie che concorrono allo sviluppo del territorio stesso. La sensibilizzazione portata avanti in questi giorni è utile perché anche chi pensa di non subire conseguenze dirette da questa situazione, possa comprendere che per il territorio c’è un depauperamento dei servizi con, a cascata, altre gravissime conseguenze”. Articolo correlato: Tagli dei treni. Monta la protesta

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