Nardò: il gol di Corvino vale il primato

Nardò. I granata infatti appieno il fattore campo ed approfittano del pareggio del Francavilla per riprendersi la testa della classifica

di Cesare Peluso NARDO’ – Il Nardò ritrova il suo pubblico, con tutto il suo calore, il suo terreno di gioco, ma soprattutto può festeggiare il meritatissimo e tanto agognato aggancio alla testa della classifica. I granata infatti sfruttano appieno il fattore campo ed approfittano del pareggio a reti bianche del Francavilla sul campo dell’Internapoli Camaldoli, nell’anticipo di sabato. Il calendario si diverte e proprio ora, nel momento dell’aggancio, propone lo scontro al vertice: domenica prossima è in programma proprio la sfida tra Francavilla e Nardò. Veniamo all’incontro. Mister Longo conferma il 4-3-3 vittorioso in trasferta la scorsa domenica e propone Rodrigo Veron, Puglia e Mariano sulla linea mediana, lasciando in panchina l’altro Veron, Pablo ed anche Pereyra. Sulla sponda biancazzurra, invece, coach Dellisanti propone il tridente formato da Sallustio, Di Dio e Campanale. L’avvio di gara è di marca granata. Il primo brivido della gara è però targato Trani: D’Allocco fa partire un tiro dal limite dell’area, ma il pallone finisce sul fondo. Al Nardò bastano appena 12 minuti per trovare il vantaggio: Garat, dalla fascia sinistra, riesce a trovare Corvino, il quale si vede respingere il primo tentativo, ma la ribattuta del portiere Orizzonte gli offre la possibilità di farsi particolarmente apprezzare, ribadendo in rete con una bella acrobazia, la semi rovesciata vale l’uno a zero per il Nardò. Due infortuni, uno per squadra, costringono i due allenatori alle prime sostituzioni: Marozzi sostituisce Campanale per il Trani e Rizzo prende il posto di Nico nelle file del Nardò. Al venticinquesimo minuto l’arbitro Capraro fischia una punizione dal limite in favore del Trani, batte l’olandese Brack e il portiere Leopizzi è costretto agli straordinari, rifugiandosi in corner. Sul finire del primo tempo Pierguidi si rende autore di uno spunto vincente sulla sinistra, ma conclude debolmente e centrale tra le braccia di Orizzonte. Alla ripresa, il Nardò prova subito a chiudere la partita con la cosiddetta rete della sicurezza, ma il raddoppio non arriva perché la punizione dell’ottimo Garat manca di pochissimo lo specchio della porta. Da registrare, le veementi proteste del mister biancazzurro Dellisanti, che l’arbitro non perdona e spedisce anzitempo negli spogliatoi. Poi invece di insistere almeno fino al 2 a 0, i granata abbassano il baricentro e si chiudono a difendere il minimo vantaggio. Scelta più che mai scriteriata perché il Trani va davvero vicinissimo al pareggio: Leopizzi è autore di un autentico miracolo ed assume le sembianze di un felino quando salva sul colpo di testa di Sorrentino al settantanovesimo, il giocatore tranese stacca a colpo sicuro dal centro dell’area. Sul calcio d’angolo che ne consegue altro brivido per i salentini, Mariano salva sulla linea su un altro spunto di Sorrentino. Conto alla rovescia lungo sei minuti di recupero e poi il Nardò festeggia l’aggancio alla testa della classifica, meritato, quanto desiderato. Questo successo e questo primato sono la migliore consolazione per il Nardò che sta attraversando vicissitudini societarie e per tutta la città e la tifoseria che assistono impotenti al rincorrersi di voci sui possibili acquirenti. Il campo oggi ha ripagato di tutte queste ansie societarie. Prossimo appuntamento: mercoledì di coppa, ottavi di finale della Coppa Italia, al Giovanni Paolo II è atteso l’incontro contro la Nissa. Obiettivo non solo quello di vincere, ma anche, possibilmente, quello di risparmiare energie preziose in vista dello scontro al vertice di domenica prossima a Francavilla.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!