Congresso Fli: spazio alle larghe intese

Si è svolto questa mattina a Lecce il primo congresso provinciale di Futuro e Libertà, con il Terzo Polo al completo e qualche ospite inatteso

Questa mattina, una sala Apulia gremita, all'Hotel President di Lecce, ha ospitato il primo congresso provinciale di Futuro e Libertà. Solo qualche giorno, fa l'auspicio dell'avvocato Paolo Pellegrino era quello di “fare un salto di qualità” e di “riunire tutte le forze moderate”; e sembra che l'aspirazione del coordinatore provinciale stia prendendo forma oltre ogni possibile previsione. Infatti, al di lá dell'intervento dell'onorevole Francesco Proietti, di quello del coordinatore regionale di partito onorevole Francesco Divella e di tutta la rappresentanza del Terzo Polo, bisogna registrare le presenze, non propriamente prevedibili, della senatrice di Io Sud Adriana Poli Bortone, del segretario provinciale del Pd Salvatore Capone e di Paolo Pagliaro, presidente del Movimento Regione Salento. Prove generali di larghe, larghissime intese, quindi. L'onorevole dell'Udc Salvatore Ruggeri è stato possibilista: “certo, siamo uno schieramento politico molto corteggiato. Al momento, stiamo discutendo un po' con tutti per vedere se ci sono punti in comune. Capone, Poli Bortone e Pagliaro sono politici rispettabili e noi abbiamo il piacere di ascoltarli”. Pare che molti vogliano converegere al centro, compreso il Pd, e, d'altra parte, Loredana Capone è una candidata che al Terzo Polo non dispiace poi tanto. Ci saranno accordi per le primarie del centro-sinistra? Chissà. Intanto, la relazione di Eugenio Pisanò, presidente del Consiglio Comunale di Lecce, ha messo a nudo alcune verità che, nell'ultimo periodo, sono evidenti un po' a tutti: “ci deve essere un cambio nel modo di fare politica. Il nostro mondo, forse a causa della crisi economica, si è allontanato da quello reale, quello dei cittadini, e si sta perdendo credibilità”. È probabile, però, che le grandi ammucchiate avulse da progetti e ideali, e messe su esclusivamente per freddi calcoli di percentuale, non aiutino le persone a ritrovare fiducia nella politica. Anzi.

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