Università: inaugurazione con protesta

Il giorno dell'inaugurazione dell'anno accademico, gli studenti dell'Udu occupano la biblioteca dello “Studium 2000”

Si è svolta oggi, presso la sala conferenze dell'Ecotekne, la cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico dell'Università del Salento. Molte le personalità del mondo politico e religioso presenti, insieme al rettore Domenico Laforgia, che ha voluto incentrare il suo discorso sulla questione crisi, legata inevitabilmente al mondo dell'Istruzione. Tuttavia, prima ancora di soffermarsi sulle vicende e i nodi di carattere nazionale, l'amministrazione universitaria dovrà cercare di risolvere quanto prima un problema nato proprio nel giorno dell'inaugurazione del 57esimo anno accademico. Gli studenti appartenenti all'Udu, Unione Degli Universitari, hanno infatti occupato la biblioteca dello “Studium 2000” con l'intenzione di tenerla aperta fino a tarda sera. Per trovare il motivo scatenante della protesta è necessario risalire al febbraio 2009, quando tre delibere – una del Consiglio degli Studenti e altre due di Commissione Bilancio e Consiglio di Amministrazione – sancirono l'ampliamento degli orari di apertura al pubblico delle biblioteche attraverso contratti di collaborazione studentesca. A detta degli studenti, però, nonostante l'ufficialità delle misure, a è cambiato. “Sono passati quasi tre anni – ci spiega Matteo Calcagnile dell'Udu – e la situazione è sempre la stessa. Chiediamo solo che quei provvedimenti siano attivati, dando così la possibilità a noi studenti di poter usufruire della struttura fino a mezzanotte. Attendiamo delle risposte concrete, ma nel frattempo stiamo organizzando varie attività culturali con lo scopo di tenere aperta e viva la biblioteca”. Lecce città universitaria, ma con orari ridotti, quindi, rispetto a tanti altri atenei italiani. “Troviamo inconcepibile – concludono gli studenti dell'Udu – che in un contesto di austerity come quello odierno, non solo sia difficile trovare le risorse ma, una volta trovate, vengano rese inutilizzabili dall'incompetenza di chi ci governa. Due anni e nove mesi di tempo per rendere effettiva una delibera non lasciano scampo ad equivoci: gli studenti non sono una priorità per l'amministrazione”. Attendendo una risposta, i ragazzi continueranno a tenere aperta la biblioteca autonomamente.

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