Legambiente: X congresso regionale

Subito dopo il congresso di Legambiente Puglia, abbiamo intervistato Maurizio Manna, nuovo direttore pugliese dell'associazione ambientalista

Energia, rifiuti, parchi, lotta all'ecomafia, rischio idrogeologico, educazione ambientale. Questi gli obiettivi che Legambiente Puglia ha messo sul tavolo lo scorso lunedì, quando, a Bari, si è svolto il decimo congresso regionale dell'associazione. Alla presenza di oltre 150 delegati di circoli provenienti da tutta la Puglia, dell'assessore alla Qualità del Territorio della Regione Angela Barbanente e di Stefano Ciafani e Sebastiano Venneri, rispettivamente responsabile scientifico e vice presidente della Legambiente Nazionale, si è votato il documento congressuale e i membri del direttivo regionale che guideranno l’associazione per i prossimi quattro anni. A tal riguardo, i risultati non hanno modificato più di tanto la strada già intrapresa negli ultimi tempi: Francesco Tarantini ricoprirà per un altro mandato la presidenza di Legambiente Puglia, mentre Maurizio Manna ne sarà il direttore. “La mia rielezione conferma il buon lavoro svolto in questi anni. – dichiara Francesco Tarantini – Tra le priorità ambientali su cui punteremo nei prossimi 4 anni, ci sono: il problema rifiuti, a partire dalla bassa percentuale di raccolta differenziata; la riduzione delle fonti fossili per la produzione di energia; la valorizzazione e messa in rete dei numerosi parchi regionali istituiti in questi anni e la fine del commissariamento per quelli nazionali; l’educazione ambientale per sensibilizzare i cittadini, a partire dagli studenti, a comportamenti più sostenibili”. In Puglia, Legambiente insieme con altre associazioni ambientaliste sono cresciute molto durante gli ultimi anni. Il perché è presto detto: da una parte, il processo di sensibilizzazione e di educazione all'ambiente, al sostenibile, all'eco-compatibile sta dando i suoi frutti; dall'altra, il nostro territorio è stato ed è ancora teatro di autentici scempi contro la natura. Ieri Punta Perotti, oggi Porto Miggiano, per fare due esempi noti. Il neo direttore di Legambiente Puglia Maurizio Manna, da noi contattato dopo il congresso regionale, spiega ancora più precisamente le ragioni di tanta attenzione nei confronti dell'ecologia: “Dagli anni ottanta in poi, i problemi che abbiamo avuto, su scala più ampia e nel Salento, si sono moltiplicati. Basti pensare che fino a qualche tempo fa non esisteva la preoccupazione per il fotovoltaico o per le trivellazioni in mare. Prima, tutti questi erano problemi che avvertivamo; ora li quantifichiamo. L'ormai impossibile rischio di ritrovarci una centrale nucleare sotto casa, nella zona di Avetrana, ha fatto sì che molta gente si interessasse all'argomento”. Più coscienza, quindi; ma anche conoscenza. “Le persone che entrano a far parte dei nostri circoli – continua Manna – sono molto più competenti rispetto a prima. Ora c'è gente laureata in materie ambientali: veri e propri specialisti. In più, all'atto pratico, quando c'è da pulire una spiaggia o un monumento, nessuno si tira indietro”. Gruppi coesi, persone volenterose e voglia di fare. Legambiente è un'associazione che richiede impegno perché si pone dei compiti importanti. “Legambiente è essenziale per il territorio – conclude il direttore Maurizio Manna – ed è una risorsa per tutti, non solo per chi vi aderisce. È anche per questo che non dovrebbe esserci concorrenza tra associazioni; alla fine abbiamo tutte gli stessi obiettivi”.

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