'Legalità è sviluppo': Cgil contro evasione e mafia

Si è svolto stamane, presso la Camera di Commercio di Lecce, il Convegno della Cgil per dettare le linee guida contro il lavoro illegale

“Legalità è sviluppo”: questo lo slogan con il quale la Cgil ha presentanto – nel convegno di questa mattina presso la Camera di Commercio di Lecce – le linee guida di un nuovo programma di attuazione per combattere l'illegalità. Presenti all'incontro Antonella Cazzato, segretaria confederale Cgil Lecce, Ernesto Toma, assessore Politiche del lavoro Provincia di Lecce, Virginio Villanova, direttore della Direzione provinciale del Lavoro Lecce, Alfredo Prete, presidente Camera di commercio di Lecce, Elena Gentile, assessore al Lavoro Regione Puglia, Antonella Morga, segretaria confederale Cgil Puglia, Serena Sorrentino, segretaria nazionale Cgil, e il segretario generale della Cgil Lecce Salvatore Arnesano. Proprio Arnesano ha ricordato, all'inizio della sua relazione, che la Cgil, il passato 6 settembre, ha presentato una contromanovra e che il sindacato sarà in piazza il 3 dicembre a Roma per un’imponente manifestazione nazionale. “Vorremmo che anche le proposte che saranno prodotte da questo dibattito sulla legalità economica – ha dichiarato Arnesano – diventassero punti centrali della nuova agenda politica. Legalità economica, per la Cgil, vuole dire gettare le fondamenta per costruire uno sviluppo e una crescita sana dell’economia nel territorio. Vuol dire buona occupazione e premialità per le imprese virtuose. Vuol dire lotta all’evasione fiscale e al lavoro sommerso. Vuol dire condizioni di vita dignitose e stabilità occupazionale per quelle fasce sociali che oggi vivono senza prospettive.Vuol dire trasparenza nella gestione della cosa pubblica. In tutto questo il ruolo dei sindacati, attraverso una capillare azione di contrattazione nelle pubbliche amministrazioni, diventa imprescindibile”. I problemi che la Cgil si prefigge di combattere sono quelli legati radicalmente alle difficoltà che il mondo lavoro incontra nel nostro territorio. C'è la lotta all'infiltrazione mafiosa, con la necessità di nuove norme in grado di garantire procedure legali nella distribuzione delle risorse degli enti locali. C'è la trasparenza nella pubblica amministrazione. E poi c'è quella grande piaga da combattere che il nostro Salento conosce bene: lo sfruttamento dei lavoratori immigrati. “L’immigrazione – ha spiegato il segretario Arnesano – rappresenta una risorsa enorme per l’economica del nostro Paese. L’11,1% del Pil in Italia è prodotto dalla forza lavoro straniera, che versa alle casse dello Stato quasi 11 miliardi di contributi l'anno (dossier Caritas/Migrantes, ottobre 2011). Le persone immigrate sono nostri compagni di lavoro, sono contribuenti attivi di questo Paese, molti di loro scelgono di investire anche con delle piccole imprese, soprattutto nei servizi e nelle costruzioni. E non dobbiamo più permettere che si ripetano i fatti vergognosi avvenuti proprio nel Salento”. Per quanto riguarda, invece, il controllo per la lotta all'evasione fiscale e al lavoro nero, i dati che l'ufficio vertenze legali Cgil ha pubblicato parlano chiaro: al 10 novembre del 2011, sono state avviate 375 vertenze individuali offrendo assistenza a persone a cui, diversamente, non verrebbero riconosciuti diritti e tutele negati durante il rapporto di lavoro. Di queste, 66 riguardano i pubblici esercizi e il turismo (17,6%) e 61 il commercio (16,26). In totale, il 33,86% di lavoratori per lo più giovani, si vedono costretti a ricorrere alla vertenza individuale di fronte all’assenza totale di tutele nel proprio di posto di lavoro. “Occorre intervenire con tempestività – ha concluso Arnesano – perché la crisi economica sta rendendo queste aree grigie dell’economia ancora più oscure e pericolose. La Cgil proporrà una piattaforma di proposte, a livello nazionale, sulla legalità economica che – ribadiamo – è l’unica risposta per il lavoro e per il futuro. Noi cominciamo dal nostro territorio, a chiamare le sue forze sane, sociali economiche e politiche, per intraprendere insieme questa sfida. Cominciamo dal lavoro, dalla trasparenza e dalla legalità per restituire credibilità e futuro al nostro territorio e al nostro Paese”.

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