Provincia: compensi ai dirigenti in tempi di crisi

I compensi dirigenziali della Provincia di Lecce sono più contenuti rispetto a quelli di Palazzo Carafa, ma superano di gran lunga quelli dei colleghi baresi

Distano una manciata di metri l'una dall'altra, eppure fra stipendi e premi di risultato dei loro dirigenti c'è un abisso. Parliamo di Comune e Provincia di Lecce, laddove il primo conta 18 dirigenti e la seconda 20. A Palazzo Carafa, per il 2010, l’ammontare del premio di risultato erogato ai dirigenti è stato pari a 327.137,88 euro in tutto, mentre in Provincia i magnifici 20 hanno percepito un totale di premi di risultato pari a 147.384,98 euro, quasi 13 mila euro in meno rispetto al 2009. Inoltre, se gli stipendi lordi complessivi a Palazzo Carafa sono tutti superiori ai 110.000 euro, con punte che arrivano anche ai 171.977,48 della Capo di Gabinetto e dirigente Maria Luisa De Salvo, a Palazzo dei Celestini gli stipendi veleggiano a quote molto più basse. Superano i 100.000 euro solo in sei: il direttore generale Giovanni Refolo con 143.979 euro lordi; Antonio Lepore con 107.792 euro; Luigi Amantonico con 105.339 euro; Rocco Merico, con 104.993 euro; Dario Francesco Corsini con 100.912 euro e Stefano Zampino con 100.064. Gli altri dirigenti sono tutti al di sotto del 100.000 euro, a cominciare da Carmelo Calamia che ha una retribuzione annua di 95.932 euro; Pasquale Andrea Perulli con 93.319 euro e Alessandro Laporta con 93.175 euro. Ancora: Massimo Evangelista, nel 2010, ha guadagnato 92.082 euro; Sergio Martina 91.646; Pietro Luigi Tundo 91.641 euro; Antonio Rizzo 91.030 euro; Silvio Paolo Vacca 90.686; Roberto Bardoscia 89.341; Michele Sessa 89.259; Antonio Cassiano 88.859; il capo di Gabinetto Luigi Mazzei 88.413 euro; 87.491 euro li ha guadagnati Pantaleo Isceri, che ha un contratto a tempo determinato; 86.533 Donatella Longo; 76.930 il segretario generale Giacomo Mazzeo e 63.619 euro Gilberto Selleri. Palazzo dei Celestini risulta quindi “meno generoso” rispetto a Palazzo Carafa. Rimanendo invece nell'ambito degli enti Provincia, c'è un dato curioso: per i compensi dirigenziali, nel 2010, la Provincia di Lecce ha versato 2.073.046,90 euro; mentre la Provincia di Bari, ai suoi 23 dirigenti, ha corrisposto 1.508.288,37 euro. Resta da capire se le differenze siano dovute a una maggiore produttività o a chissà cos'altro.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!