Il vento non spinge in vetta il Nardò

Il pareggio con la Sarnese consolida i neretini al secondo posto; la capolista Francavilla resta a soli due punti di distanza

di Cesare Peluso Strapazzate da un forte vento, al “Dimitri” di Manduria (campo neutro) Nardò e Sarnese, nella decima giornata del campionato di Serie D, girone H, si dividono la posta in palio e viene fuori un risultato di 1 a 1 che rispecchia l’equivalenza che c’è tra le due compagini. Il forte vento condiziona l’intero match e complica la vita a chi si trova a difendere contro vento. Nel primo tempo l’ingrato compito spetta al Nardò e infatti i granata soffrono, pur presentandosi all’importante appuntamento con la stessa formazione uscita vittoriosa dal “Fanuzzi” di Brindisi, dal che possiamo facilmente dedurre la fiducia che il tecnico neretino Longo ripone nel famoso detto “squadra che vince non si cambia”. La Sarnese si impadronisce del gioco nel primo tempo e, con l’attaccante numero 11 Tufano impegna seriamente il portiere salentino Leopizzi, fino al punto da riuscire anche a depositare il pallone in rete, ma il fuorigioco salva il risultato, che resta inchiodato sullo 0 a 0. Al venticinquesimo è ancora Tufano a provarci dalla lunga distanza, Leopizzi risponde sicuro. Il Nardò si affaccia finalmente dalle parti del portiere ospite Donnici con una punizione dal limite battuta da Garat, il quale è impreciso e il primo tempo si conclude con un a di fatto. Il vento a favore, nel secondo tempo, sembra non spingere a sufficienza il Nardò verso l’area avversaria ed, inaspettatamente, è ancora la Sarnese a pungere in avanti: Leopizzi è costretto a smanacciare un insidioso cross dalla fascia sinistra, al limite dell’area l’attaccante campano Ragosta è in agguato e non crede ai suoi occhi, può tirare a porta sguarnita, ma sulla linea il provvidenziale difensore neretino Centanni sventa miracolosamente la minaccia del vantaggio ospite. Non è ancora abbastanza per poter ammirare la reazione del Toro ferito, bisogna ancora vivere il brivido del tiro di Violante che sfila di poco alla sinistra della porta neretina. Al minuto numero 75 sembra la svolta, ancora una volta, come già successo a Brindisi, Pereyra con una punizione che attraversa tutta l’area di rigore assumendo una traiettoria beffarda, porta in vantaggio il Toro. Gli animi si surriscaldano, da segnalare l’espulsione dalla panchina del giocatore del Nardò Chiaraviglio. Al minuto 83 la beffa: il tocco di braccio in area di Mirabet non sfugge al direttore di gara e Ragosta dal dischetto non perdona ed è 1 a 1. L’attaccante campano, già ammonito, eccede nell’esultanza, arrampicandosi anche sulla ringhiera per abbracciare i fedelissimi della Sarnese, il cartellino rosso è inevitabile. Nel finale l’arbitro deve faticare per sedare una rissa, il risultato non cambia e il pareggio consolida il Nardò al secondo posto e la capolista Francavilla resta a soli 2 punti di distanza. Aggancio alla vetta rimandato.

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